NERDAVIND #14

ORE NO IMOUTO GA KONNANI KAWAII WAKE GA NAI – Animazione

 
ANIMAZIONE
Titolo: Ore No Imouto Ga Konnani Kawaii Wake Ga Nai
Ideatore: Tsukasa Fushimi
Regista: Hiroyuki Kanbe
Anno: 2010-2013
Stagioni: 2
Produzione: AIC / A-1 Pictures
Provenienza: Giappone
Autore: Vlakorados
   

Nel numero precedente di Nerdavind, il mio mini-articolo si chiudeva con questa frase: «Ma di questo parleremo un'altra volta». Ebbene, quell'altra volta è finalmente arrivata. Il titolo decisamente lungo di questo anime — che per comodità abbrevieremo in "OreImo" — significa «non è possibile che mia sorella minore sia così carina»; se conoscete un po' il mondo dell'animazione giapponese, saprete anche che con un nome del genere c'è da avere paura.

La storia gira intorno a un normalissimo studente diciassettenne di nome Kyōsuke e alla sua sorella di tre anni più piccola, Kirino. I rapporti tra i due non sono per niente buoni, tanto da doversi ignorare a vicenda per poter convivere nella stessa casa. Le cose iniziano a cambiare quando Kirino decide di condividere con il fratello il suo più grande segreto: a dispetto della sua apparenza di studentessa sostanzialmente perfetta, nella sua camera nasconde una collezione di articoli da otaku che poco si sposano con l'idea che la gente ha di lei. Ciò che però sconvolge è il fatto che gran parte dei giochi che possiede siano a sfondo erotico e abbiano come tema centrale il rapporto incestuoso tra un ragazzo e la propria sorella minore. Kyōsuke si ritroverà quindi a conoscere questo mondo che in qualche modo finirà per rappresentare la sua stessa situazione.

L'evoluzione della trama durante le due stagioni, infatti, rende chiaro il motivo del distacco tra i due protagonisti, così come fa intuire la passione di lei per certi videogiochi. Non serve che ve lo dica esplicitamente, sappiate solo che una delle scene più famose di "OreImo" raffigura Kyōsuke e Kirino in una chiesa, lui elegantissimo e lei in abito da sposa; ma la storia non è così semplice e lineare, poiché oltre ai protagonisti si aggiunge un cast di ragazze che complicano ulteriormente le cose: personaggi come Ruri (Kuroneko), Ayase e specialmente Manami di certo non rendono facile l'esistenza di un amore così sbagliato.

"OreImo" è stato ricevuto in modo particolare da chi segue il mondo otaku, tanto che per diverso tempo Kirino si è guadagnata il titolo di «peggiore ragazza». La storia effettivamente è… particolare, ma tutto viene trattato in modo così serio da generare nello spettatore emozioni contrastanti. Sì, un'altra dimostrazione di quanto siano folli i giapponesi.


GLI STAGISTI – Film

 
FILM
Titolo: Gli Stagisti
Regista: Shawn Levy
Anno: 2013
Produzione: 20th Century Fox
Provenienza: U.S.A.
Autore: Mourning
   

La coppia formata da Owen Wilson e Vince Vaughn (i 2 single a nozze) si riunisce in una commedia semplice e divertente intitolata "Gli Stagisti", ottima per trascorrere una serata in leggerezza.

La storia ruota intorno ai due protagonisti che interpretano i ruoli di Nick e Billy, venditori disoccupati che per riprendere in mano le redini della propria vita decidono di partecipare a una stage lavorativo per un'azienda di servizi online: Google. Si ritroveranno così in mezzo a una selva di ragazzini geniali e intolleranti, riscopriranno loro stessi e l'amore, scoveranno il modo di entrare in contatto con i colleghi più giovani, insegnando loro il gioco di squadra e a cogliere l'attimo. Infine saranno sorpresi dalla fiducia riservata da parte di chi ritenevano proprio non li tollerasse.

Ovviamente il finale è di quelli ultra-positivi e un po' — tanto — scontati, ma in fin dei conti va bene anche così. Film da pizza, amici e due risate.


NON MI SCARICARE – Film

 
FILM
Titolo: Non Mi Scaricare
Regista: Nicholas Stoller
Anno: 2008
Produttore: Judd Apator, Shauna Robertson
Provenienza: U.S.A.
Autore: M1
   

Cosa c'è di peggio di una commedia che non fa ridere? Forse una commedia romantica lunga centododici minuti con protagonista un piagnucolante compositore di colonne sonore per telefilm, che si ritrova a tu per tu con la propria ex (e il suo nuovo fidanzato) alle Hawaii, dopo essere stato scaricato poco prima.

"Non Mi Scaricare" è una sequela di battute non divertenti, prive di ritmo e recitazioni sempre forzose ed esagerate in qualunque frangente, compresi i vari personaggi di contorno (la rockstar ripulita, i neo sposini in cerca di feeling sotto le coperte, l'istruttore di surf un po' freak); a cui si aggiungono una trama insulsa — lieto fine scontato compreso — e gli inutili flashblack. Nemmeno la presenza di Mila Kunis (la mora) e Kristen Bell (la bionda) aiuta a risollevare le sorti del film, così come gli splendidi scenari delle isole americane non vengono mai valorizzati dalle inquadratura o dalla fotografia.

L'unico motivo che mi ha spinto a concludere la visione di "Forgetting Sarah Marshall" (il titolo originale) è stato quello di poterlo demolire in queste righe. Per farla breve: le signorine in visione non riusciranno a compatire le sfortunate vicende amorose del protagonista, né gli ometti saranno ricompensati dal fascino delle due note attrici. A buon intenditore…


SCRIBACCHIANDO – CONSIGLI DI SCRITTURA: LA RECENSIONE – Libro

 
LIBRO
Scrittore: Michele Marinel
Titolo: Scribacchiando – Consigli Di Scrittura: La Recensione
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Editore: Autoprodotto
Autore: Ul Fieschi
   

«Un riassunto, è solo un riassunto di diversi aggiornamenti già presentati sul blog», dice Michele Marinel… Per ogni scribacchino, appunto, questo manualetto intitolato "Scribacchiando – Consigli Di Scrittura: La Recensione" è molto di più: è una struttura, è un motivo per ripetere la grammatica italiana, al fine di evitare figuracce.

Siete principianti interessati? Siete professionisti? Michele — la sua carriera di giornalista è più di mero DIY — vi consiglia, no, vi conduce senza l'arroganza del maestrino, mostrandovi la via negli antri delle raffinatezze strutturali e stilistiche. «Io però non m'interesso di musica» dice il signore là in fondo. Perché, dico io, la critica scritta per un film, libri o videogiochi non ha valore?

Giusto, me ne dimenticavo: questo libro digitale scaricabile su Amazon a meno di un euro. Già scrivi o scrivi meglio?


MR. ROBOT – Serie TV

 
SERIE TV
Titolo: Mr. Robot
Ideatore: Sam Esmail
Anno: 2015
Stagioni: 1 (seconda confermata)
Produzione: USA Network
Provenienza: U.S.A.
Autore: Bosj
   

Nessuna aspettativa, nessun nome blasonato, un inizio in sordina o poco più, e in dieci settimane si è trasformata nella serie dell'estate e a detta di molti in una delle produzioni migliori dell'intera annata: "Mr. Robot" è l'ennesimo passo avanti nel processo di sdoganamento del nerd. Dopo un protagonista che leggeva e citava fumetti di supereroi nella Orange County, un gruppo di fisici sfigati che mangiano pane e "Battlestar Galactica" e addirittura dei veri e propri supereroi sul piccolo schermo, nella serie di USA Network ci troviamo davanti a un gruppo di hacker che vogliono fare la rivoluzione.

Parte "Fight Club", parte "V Per Vendetta" e parte "American Psycho", "Mr. Robot" ci presenta Elliot Alderson, giovane ingegnere informatico al lavoro in un'azienda di sicurezza informatica che passa il proprio tempo libero ad hackare le (poche) persone che conosce e tentare di convivere con i propri disturbi mentali e disagi sociali sniffando morfina. Un bel giorno Elliot è chiamato a risolvere una crisi: qualcuno sta attaccando il più grosso cliente della sua azienda, una multinazionale. Da qui gli eventi naufragano ed Elliot si ritrova parte di un gruppo di hacker impegnati nel tentativo di ridistribuire la ricchezza nel mondo occidentale tramite attacchi informatici di varia natura, cosa che con il passare delle settimane e l'aumento della tensione gli provoca non pochi scompensi sul piano personale, rendendogli sempre più complicato tirare le fila della sua vita.

Gli omaggi evidenti all'opera più famosa di Chuck Palahniuk e alla sua trasposizione cinematografica ad opera di David Fincher vanno dall'intento finale del gruppo di Elliot all'utilizzo di alcuni brani della colonna sonora, ma la cosa che rende "Mr. Robot" davvero interessante è la sua capacità di giocare con spunti tutt'altro che originali e rileggerli in modo fresco e inaspettato: dalla regia particolarmente fredda — con i personaggi mai centrali nello schermo, quasi relegati in un angolo dell'inquadratura — ad alcuni espedienti narrativi molto particolari. Su tutti, la narrazione di Elliot al pubblico, che diversamente da altri tentativi recenti di meta-narrazione ("House Of Cards"), fa sì parlare il protagonista con lo spettatore, ma quest'ultimo altri non è che l'amico immaginario del disturbato personaggio (esemplare in questo senso la gestione del nono episodio). Ancora, tutti i riferimenti geek sul mondo dell'hacking sono verosimili e non è raro imbattersi in inquadrature che altro non sono che stringhe di codice utilizzate dal gruppo di sovversivi per raggiungere il proprio obiettivo.

Impossibile continuare oltre senza rovinare la trama a chi ancora non abbia iniziato a gustarsi questo thriller in salsa tecnologica, ma resta ancora da scoprire come la prima stagione si concluderà, poiché l'ultimo episodio è stato rimandato di una settimana a causa di fatti di cronaca. Ad ogni modo, è già certo che USA Network ha iniziato i lavori per le successive dieci puntate, segno che la lotta di Elliot Alderson contro i vertici del potere e i suoi demoni personali è ben lungi dal termine.

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