NERDAVIND #15

SPACE BATTLESHIP YAMATO – Film

 
FILM
Titolo: Space Battleship Yamato
Regia: Takashi Yamazaki
Anno: 2010
Produzione: Robot Communications
Provenienza: Giappone
Autore: Ul Fieschi
   

La corazzata Yamato, il rosso e possente robot IQ9, la bella regina Starsha… e i ricordi di un bambino di otto anni. Leggere "Space Battleship Yamato", cliccare e guardare di che cosa si tratti ne è la logica conseguenza. Sì, la nave è quella, è proprio quella! Dopo un inizio diverso dall'originale — siamo ormai abituati a questa strategia dopo aver visto i nuovi "Star Trek" — la storia si sviluppa indecisa, interpretando molto liberamente l'originale conosciuto come "Star Blazers" alle nostre latitudini.

Qualche ritocco qui, tanti elementi peculiari scartati (perché?), qualche trovata inutile e una storia d'amore molto diluita: questo è il riassunto di "Space Battleship Yamato". Le due ore arrancano faticosamente, così come il tentativo di trasformare la vicenda in una sorta di — appunto — "Star Trek" da quattro soldi.

Forse ci sono cinefili entusiasmati da questo film, ma da questa parte dell'universo c'è invece un bambino deluso dall'assenza dei protagonisti e dalla mancanza del pathos creato dai padri della serie televisiva. Questo bambino ripescherà gli storici cartoni animati per togliersi di dosso la delusione.

 


BARELY LEGAL (DOPOSCUOLA A LUCI ROSSE) – Film

 
FILM
Titolo: Barely Legal (Doposcuola A Luci Rosse)
Regia: David Mickey Evans
Anno: 2003
Produzione: Barely Legal Productions LLC
Provenienza: U.S.A.
Autore: Mourning
   

"Barely Legal" è un film commedia appartenente al filone delle produzioni National Lampoon — la più famosa delle quali è sicuramente "Animal House", con il grandissimo John Belushi — che ruota attorno alla vita dei classici tre liceali nerd emarginati in piena e devastante crisi ormonale.

I nostri protagonisti (Deacon, Fred e Matt) sono appassionati di porno e decidono di realizzarne uno amatoriale, assumendo una giovane spogliarellista di nome Ashley per poi essere in difficoltà a trovare un primo attore degno di tale nome. Combineranno così casini continui e previsti durante le riprese, vivranno una crisi quando il belloccio del trio rimorchierà (o forse sarebbe meglio dire verrà rimorchiato) una tipa di nome Naomi e dovranno pure vedersela con un avviato leader del settore minacciato dalla loro attività.

Il finale? Ovviamente all'acqua di rose e positivo per i partecipanti a una commedia che nella sua estrema banalità risulta essere comunque più godibile e divertente di qualsiasi cine-panettone rifilatoci da venti anni a questa parte. Purtroppo ciò non è di consolazione, poiché dimostra come un filone di uscite che è stato in grado di dare vita a carriere illustri — ho citato John Belushi, ma potrei parlare di un altro signor attore qual è Chevy Chase — con l'andare degli anni si sia ridotto a sfornare roba di un piattume inverosimile.

 



THE BOOK OF LIFE (IL LIBRO DELLA VITA) – Film

 
FILM
Titolo: The Book Of Life (Il Libro Della Vita)
Regia: Jorge R. Gutierrez
Anno: 2014
Produzione: 20th Century Fox
Provenienza: U.S.A.
Autore: LordPist
   

Ho scoperto "The Book Of Life" quasi per caso, rovistando tra i (pochi) film di animazione che la mia ragazza non aveva ancora visto. Impossibile negare che il nome di Guillermo Del Toro alla produzione abbia fatto la sua parte nel suscitare il mio interesse, insieme al coloratissimo stile della locandina. Ciò che colpisce subito, a parte l'eccezionale lavoro nella parte grafica e di animazione (opera dei Reel FX Creative Studios), è il rapporto estremamente aperto con il concetto della morte, che ci accompagna per tutto l'arco del film sia come tragedia che come conforto.

L'universo di "The Book Of Life" prende infatti vita nel folklore messicano, con tutta la tradizione del Día de los Muertos e i suoi colorati rituali, evidenti soprattutto nel design di La Muerte. Le influenze sono molteplici — includendo addirittura il mito di Orfeo ed Euridice — e la storyline non segue le vicende di un singolo personaggio, bensì la storia di ognuno di loro è parte di qualcosa di più grande (il libro della vita, per l'appunto).

Da segnalare anche la colonna sonora che include alcune rivisitazioni cantate dallo stesso Diego Luna (doppiatore di Manolo Sanchez) di pezzi famosissimi come "Creep" dei Radiohead, "I Will Wait" dei Mumford & Sons, oppure "Can't Help Falling In Love" di Elvis Presley.

Si tratta in sostanza di un film molto piacevole e completo, che si inserisce all'interno della solita battaglia tra Pixar e Dreamworks. Consigliatissimo.

 


GEIGER COUNTER – Fumetto

 
FUMETTO
Titolo: Geiger Counter
Scrittore Quzilax
Illustratore: Quzilax
Anno: 2013
Provenienza: Giappone
Autore: Vlakorados
   

Da queste parti non disdegnamo per niente le forme d'arte più estreme. Io per primo sguazzo allegramente in questo tipo di opere: che sia Funeral Doom, Dark Ambient o che altro, ormai sono talmente abituato a questa aura di negatività che difficilmente qualcosa riesce a farmi davvero male. Ecco, questo è ciò che pensavo prima di conoscere Quzilax e i suoi fumetti; "Geiger Counter" ha avuto l'onore di introdurmi al suo mondo e lo ha fatto con una (over)dose di malessere che non mi aspettavo.

La protagonista di questa storia è Saori, una bambina intorno ai dieci anni che al ritorno da scuola si ritrova a casa da sola; solo per poco tuttavia: la ragazzina infatti ha giusto il tempo di bere un bicchiere di latte prima che il campanello suoni. Al citofono risponde un uomo che dice di aver bisogno di entrare in casa per misurare le radiazioni della zona a causa del famoso incidente di Fukushima; la piccola, che poco prima aveva parlato con le amiche del terremoto del giorno precedente, si lascia convincere e apre la porta di casa. Le reali intenzioni dell'uomo però vengono fuori in fretta e da quel momento è una discesa interminabile negli abissi del disgusto.

Non c'è bisogno che vi racconti ciò che accadrà nella camera di Saori, l'unica cosa da fare è proseguire nella lettura e farsi divorare dalle sensazioni nauseabonde generate dal senso di impotenza verso quanto sta accadendo; vedere le reazioni della piccola, i suoi occhi senza vita e la sua innocenza che viene ripetutamente violata è una condanna per il lettore che non può fare altro che seguire la scena, peraltro ripresa fin dall'inizio dal mostro. Gli assurdi dialoghi — in questo caso monologhi — tipici degli hentai qui assumono connotati più drammatici e rendono il tutto decisamente grottesco, fino ad arrivare al finale in cui ci viene mostrato il trauma che Saori si porterà dietro, mentre l'uomo continuerà ad approfittare dell'ingenuità di altre giovani vittime.

Quzilax si è fatto un nome nel panorama sotterraneo dei fumetti indipendenti proprio per la sua capacità di ritrarre diverse situazioni collegate a questo malsano rapporto tra bambine e sessualità; i suoi lavori sono sempre disgustosi, ma ogni volta in modo diverso, arrivando talvolta a far provare quasi un senso di compassione verso i mostri di turno. Se credete di essere pronti ad affrontare questa follia, fatelo a vostro rischio e pericolo.


YOSHI'S WOLLY WORLD – Videogame

 
VIDEOGAME
Titolo: Yoshi's Woolly World
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Anno: 2015
Piattaforma: Nintendo WiiU
Autore: Istrice
   

Se vi dovesse mai capitare la necessità di introdurre una dolce donzella al meraviglioso mondo dei videogame, Nintendo è sempre la soluzione migliore. E non parlo di Wii Sports/Rumba/«Facciamo-festa-ballando-tutti-assieme-coi-vibratori-in-mano», nè del mai abbastanza incensato Nintendo DS (o in generale di una qualsiasi console portatile della casa di Kyoto) che, messo nelle mani di una ragazza, può causare dipendenza, quanto piuttosto di un vero gioiello videoludico.

Il diabetico mondo di lana in cui ci si trova a far muovere in cooperativa i coloratissimi draghetti di "Yoshi's Woolly World" dà vita a un platform di incredibile spessore, in cui l'ambientazione delicata e il taglio estetico fortemente kawaii appena riescono a mascherare una struttura dei livelli complessa e una generale difficoltà di gameplay che non si vedeva da parecchi "Super Mario" a questa parte: trovare tutti i fiorellini, i gomitolini, i cristallini (tutto -ini -ini -ini) sarà una vera sfida anche per il videogiocatore navigato, che spesso e volentieri si troverà a ridacchiare o a stupirsi per l'ingegno dei level designer.

Brava mamma N, ancora una volta.


SHARK – Serie Tv

 
SERIE TV
Titolo: Shark
Ideatore: Ian Biederman
Regista: vari
Stagioni: 2
Produzione: Image Television, Deforestation Services, 20th Century Fox Television
Provenienza: U.S.A.
Autore: M1
   

Lo Squalo, soprannome di Sebastian Stark (James Woods), è un avvocato inesorabile e privo di scrupoli, pronto a tutto per salvare il proprio cliente e intascare il lucroso onorario. Un bel giorno si ritrova dall'altra parte della barricata, a servire la giustizia del popolo e non più quella dei ricchi, in qualità di procuratore di Los Angeles. Come se non bastasse, deve abbandonare la vita glamour e gli eccessi per prendersi cura della figlia adolescente in seguito al divorzio.

Cinico, scorretto, carismatico, machiavellico, James Woods è perfetto per interpretare un personaggio alla ricerca di una propria etica smarrita, nel tentativo di essere un padre esemplare e un pubblico accusatore efficace. Tutto intorno LA offre attrici siliconate, politici corrotti, poliziotti dalla dubbia onestà, paparazzi invadenti, lustrini e paillette come potrete facilmente immaginare. Lo stesso cast è ricco di testosterone (Henry Simmons) e fascino femminile (Sophina Brown) per il gusto estetico della spettatrice e dello spettatore.

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