NERDAVIND #3

CERTAMENTE, FORSE – Film

 
FILM
Titolo: Certamente, Forse
Regista Adam Brookes
Anno: 2012
Produzione Universal Pictures
Provenienza: U.S.A.
Autore: Mourning
   

L'amore vero della nostra vita è sempre rappresentato da colei che finisce al nostro fianco, divenendo la nostra compagna o sposa? Il film ripercorre gli eventi che hanno condotto all'interno della vita di Will Hayes (Ryan Reynolds) le tre donne che ne hanno segnata indelebilmente l'esistanza, attraverso il racconto che lo stesso fa alla figlia Maya (Abigail Breslin): ma quali di queste è stata il suo "true love"? E ci sarà un lieto fine? Un attore principale un po' faccia da schiaffi, un po' tenerone a tratti riflessivo; tre bellezze, una bionda (Elizabeth Banks), una bruna (Rachel Weisz) e una rossa (Isla Fisher) a contendersi il ruolo che "conta". Di contorno un'ambientazione novantiana che mette nostalgia, una colonna sonora che fa segnalare la presenza dei Nirvana con "Come As You Are" e qualche cliché del genere: sono questi gli ingredienti per un film gradevole, preferibilmente da guardare in dolce compagnia.


LE AVVENTURE DI TINTIN – IL SEGRETO DELL'UNICORNO – Film

 
FILM>
Titolo: Le Avventure Di Tintin – Il Segreto Dell'Unicorno
Regia: Steven Spielberg
Anno: 2011
Produzione: Steven Spielberg
Provenienza: U.S.A. / Nuova Zelanda
Autore ticino1
   
Sono sempre stato un grande fan dei fumetti di Hergé e dei cartoni di Tintin, così le mie aspettative riguardo questo film erano grandi. Mi aspettavo gli stessi colpi di scena, un burbero capitan Haddock e due poliziotti imbranati. Steven Spielberg invece mi ha deluso in pieno con il suo prodotto. L'inizio del lavoro è un poco balbettante, ma promette ancora una trama intricata e interessante. Dopo una decina di minuti constato che la storia fa acqua da tutte le parti: è diluita al massimo, rinuncia a sviluppi interessanti e la pellicola vive dunque solo della "nuova" tecnica in cui si mescolano attori in carne e ossa con figure animate. I personaggi che ho citato all'inizio si presentano come delle comparse e non riescono a stimolare lo spettatore con la loro ironia che si legge nei fumetti. Come se ciò non bastasse, la pellicola annoia. No, proprio non ci siamo e dubito che la seconda parte prevista per il 2015 possa compensare la mia delusione.


LEGO HEROICA – Gioco Da Tavolo

 
GIOCO DA TAVOLO
Titolo: Lego Heroica
Ideatori: Nicolas Assenbrunner, Cephas Howard, Thomas Robert Van Der Heiden
Anno: 2011
Giocatori: 2-4
Produttore: Lego
Provenienza: Danimarca
Autore: Duca Strige
   

Coloro che, sul finire degli anni Ottanta, hanno dedicato i propri pomeriggi a spade e patatine, orchetti e chinotto, non possono aver scordato "HeroQuest", il gioco da tavolo fantasy di Milton Bradley che consegnò ai giovini nerd dell'epoca un assaggio di "Warhammer" (Games Workshop in Italia era ancora un segreto custodito da Dungeon Masters più irriducibili). Le caratteristiche salienti del gioco erano il tabellone modificabile mediante l'uso di tasselli, in modo da poter creare avventure sempre nuove, e la cornucopia di oggetti di gioco: mobilio, altari, arnesi di tortura, portali… E naturalmente le bellissime miniature colorabili messe a disposizione da Citadel!

>Per chi non ha avuto la fortuna di fare indigestione di patatine San Carlo e gesta eroiche all'epoca, Lego ha messo a disposizione, a partire dal 2011, l'occasione per recuperare il tempo perduto. "Lego Heroica" è una serie di giochi da tavolo facente parte della collana Lego Games che ha molte caratteristiche in comune con il gioco MB. Di Heroica sono stati sinora pubblicati cinque differenti scatole. Ogni confezione, che condivide le medesime regole, può essere giocata a sé ma, e qui viene il bello, i cinque giochi possono essere uniti per formare un unico, enorme tabellone! Essendo un prodotto Lego, la creatività è al centro di tutto: il terreno di gioco, interamente realizzato con i celebri mattoncini, è completamente modificabile; le regole, che prevedono gli eroi impegnati in varie "quest" da risolvere a colpi di dado, sono pochi fogli basilari facilmente personalizzabili; e poi ci sono i dettagli degli oggetti… Foreste, dungeons, personaggi tutti realizzati con forme stilizzate in grado di suggerire un intero mondo. È un piacere anche solo aprire le scatole e rimirarne il colorato contenuto.

Maghi, barbari, druidi e ranger di plastica sono pronti a impugnare l'aranciata e i salatini per salvare il mondo di Heroica e aspettano solo il vostro impavido animo nerd per partire alla ventura! Ah! Se fuori nevica, vanno bene anche tè caldo e Pan di Stelle…


LAW & ORDER – Serie Tv

 
SERIE TV
Titolo: Law & Order
Ideatore: Dick Wolf
Anno: 1990-2010
Stagioni: 20
Produzione: Wolf Films & Universal TV (st. 1-9), Studios USA Television (10-12), Universal Network Television (13-14), NBC Universal Television (15-20)
Provenienza: U.S.A.
Autore: M1
   

"Law & Order" è una delle più popolari e longeve serie tv americane della storia, che ha poi dato vita a un vero "impero commerciale" composto da numerosi spin-off, incroci con altre serie, un film per la tv e pure un videogioco. Si tratta di un legal-poliziesco che mostra il lavoro della polizia che indaga sul crimine e dei procuratori distrettuali che perseguono i criminali.

La vera forza del lavoro ideato da Dick Wolf risiede in due fattori: in primis nella caratterizzazione e nella profondità di cui sono dotati i personaggi, come nel caso del detective Lennie Briscoe, ex alcolizzato che vive un tormentato rapporto con la figlia, oppure del vice-procuratore Jack McCoy, osso duro per qualunque avvocato difensore; il secondo è la capacità di suscitare interrogativi morali e filosofici nello spettatore, grazie ai brevi dibattiti che mettono a confronto i vari protagonisti su temi sempre spinosi come la discriminazione razziale, la malattia mentale, le garanzie del sistema penale, l'aborto, la droga. Inoltre, specie nelle prime stagioni, spesso non esiste una vera distinzione "manichea" fra buoni e cattivi, fra innocenti e colpevoli, tanto che qualche dubbio sulle condanne talvolta permane, così come alcuni delinquenti evitano la prigione.

Tutti i protagonisti sacrificano le proprie vite private in pasto al lavoro, che diviene il centro nevralgico delle loro esistenze e delle storie, difatti le indagini e i processi restano gli indiscussi padroni della scena, quindi i lineamenti dei personaggi vengono delineati con lentezza, puntata dopo puntata. A completare questa miscela è infine lo humor (nero) dei poliziotti che condisce i ritrovamenti di cadaveri o i crimini più efferati.

"Law & Order" scava negli aspetti più torbidi della società americana e nelle contraddizioni del sistema giudiziario, nel quale un giudice più o meno "di larghe vedute" può fare la differenza nell'accettare la validità di una prova o nel contestare una linea difensiva. Mentre a rimetterci sono spesso i poveracci, sprovvisti di agganci importanti o dei dollari necessari a ingaggiare un principe del foro.


BIOSHOCK INFINITE – Videogame

 
VIDEOGAME
Titolo: Bioshock Infinite
Sviluppatore: Irrational Games
Distributore: 2K
Anno: 2013
Piattaforme: PC, Xbox 360, PS3
Autore: Istrice
   

Ho sempre ritenuto sterili le discussioni riguardanti le possibilità di considerare o meno quella videoludica una forma d'arte. Ma vado oltre, cinicamente spesso mi trovo portato a pensare che l'arte abbia smesso di essere tale quando ha voluto diventare pop(olare), quando s'è autocostretta a essere fruibile da tutti, quando qualsiasi produzione è diventata finanziabile o meno in base alle potenzialità di mercato. A mente lucida trovo poco opportuno il termine anche per gran parte della letteratura moderna, per non parlare poi del cinema, forma mediatica che poco apprezzo, e che ritengo in generale inferiore per potenzialità al videogioco stesso, forte da parte sua di una immersività e di una durata tale da poter approfondire l'argomento come solo un libro è in grado di fare.

Messa però da parte la filosofia spicciola, esistono solo rare eccezioni in grado di far vacillare l'intero sistema, episodi in grado di arrivare fino alle viscere, di essere iniettati nelle vene, di andare a toccare le corde giuste, quelle inaspettate, quelle che talvolta manco si pensava di avere. E siano messe da parte le meccaniche di gioco nettamente migliorate rispetto ai due predecessori, sia messa da parte l'atmosfera onirica e surreale della città del cielo Columbia che rapisce fin dal primo momento, com'era stato per le profondità di Rapture, lasciamo da parte la presenza di un paio di personaggi fra i meglio realizzati nell'ultima decina d'anni, lasciamo da parte un gioco che umilia la banalità delle produzioni moderne, ciò che resta è un'opera, un'opera che chiunque volesse azzardare e affermare, nella querelle accennata in precedenza, che il videogioco possa essere considerato una moderna forma d'arte dovrebbe portare come esempio in palmo di mano.


ESSEX COUNTY – Fumetto

 
FUMETTO
Titolo: Essex County
Scrittore / Illustratore Jeff Lemire
Anno: 2008-2011
Provenienza: Canada
Editore Panini (ITA), Top Shelf (U.S.A., CAN)
Autore: Bosj
   
Un intreccio semplicissimo e una costruzione ancor più lineare, con una narrazione a tratti diretta e a tratti tramite flashback e null'altro, ci danno un affresco della campagna canadese, della Contea dell'Essex, tra ragazzini che cercano di ingannare il tempo e la solitudine difendendo la terra da un'invasione aliena e ottuagenari a prima vista un po' rimbambiti che fanno lucidamente i conti con gli errori del passato. Storie di ieri e di oggi, di uomini e donne, raccontate delicatamente da un giovane autore che negli ultimi anni si è ritagliato uno spazio sempre maggiore sulla scena internazionale (approdando addirittura a una propria serie, "Sweet Tooth", sotto la premiata egida Vertigo). Un tratto asciutto ed essenziale, una prosa di poche parole perché a parlare sono le immagini, le inquadrature, i luoghi e le espressioni. Sullo sfondo, le foreste d'acero, l'hockey e i grandi spazi di un Paese che, dopo questo trittico di racconti, è un po' più piccolo, un po' più vicino, un po' più umano.


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