NERDAVIND #4

NERDAVIND #4

GRIM FANDANGO – Videogame

 
VIDEOGAME
Titolo: Grim Fandango
Sviluppatore: LucasArts
Distributore: LucasArts
Anno: 1998
Piattaforma: PC
Autore: Istrice

"An epic tale of crime and corruption in the land of the dead" recitava la locandina di lancio del videogioco, descrizione in realtà decisamente riduttiva se rapportata allo spessore intellettuale, emotivo e narrativo dei titolo in questione. Canto del cigno di un'epoca tutta, spartiacque videoludico e opera finale della compianta LucasArts (già LucasFilm Games), "Grim Fandango" è l'apice compositivo di Tim Schafer, una vita come secondo in comando al fianco di Ron Gilbert nella produzione della celeberrima saga di "Monkey Island", e colpo di coda di un autore che ancora aveva in serbo un lascito fondamentale ai videogiocatori quando l'universo delle avventure grafiche già sembrava inevitabilmente volto al declino.

Capolavoro estremo ed epitaffio di una casa produttrice fra le più amate e discusse di tutti i tempi, Grim Fandango conduce gli spettatori attraverso un viaggio surreale nella terra dei morti, attraverso le decadenti città che vi sorgono, attraverso un paese nel giogo di una élite che tramite un sistema di clientelismo di stampo mafioso decide le sorti dei nuovi arrivati. In questa società corrotta Manuel Calavera si troverà a dover affrontare un cammino quadriennale all'inseguimento della donna oggetto del suo amore in compagnia di personaggi assurdi e grotteschi, arrivando a incontrare le sacche di resistenza politica che dall'interno cercano di far saltare l'intero sistema.

Summa sociologica e politica del pensiero di un team di sviluppatori da sempre lontani dai cartelli del politicamente corretto, Grim Fandango dipinge un'allegoria della società e in generale dell'Uomo e delle sue contraddizioni a oggi senza eguali.


UOMINI CONTRO – Film

 
FILM
Titolo: Uomini Contro
Regia: Francesco Rosi
Anno: 1974 (DVD 2009)
Produzione: Minerva Video
Provenienza: Italia
Autore: ticino1

La Grande Guerra rappresenta un capitolo doloroso della storia italiana; molti sono i film di guerra girati nel Bel Paese, ma la maggior parte di loro celebra lo pseudo-eroismo. Non così "Uomini Contro" di Francesco Rosi. Mia nota tra parentesi: la pellicola data oramai quasi quarant'anni e presto sarà, probabilmente, in primo piano nei programmi televisivi, l'inizio del primo conflitto mondiale difatti compirà a breve i cento anni.

Il film illustra la disperazione su tutta la via gerarchica: il soldato tenta di disertare, di fuggire; i suoi diretti superiori sono in una situazione simile, ma devono essere d'esempio e seguire gli ordini; al livello dello stato maggiore si tenta di ignorare tutti i problemi con infusioni di decimazioni (guardate la pellicola e saprete che cosa sono). Anche soluzioni astruse sostenute da alibi "gerarchici" (ben rappresentate) non aiuteranno a vincere le battaglie, ma aumenteranno solamente la frustrazione dei soldati coinvolti.

Quest'opera è un dramma senza compromessi; durante tutti gli episodi ho incontrato un solo momento d'ironia che provoca un leggero sorriso. Il resto mostra proprio quello di fronte cui sovente chiudiamo gli occhi: la cruda realtà. Grazie alla Minerva Video potrete comprendere la tristezza e l'esasperazione dei vostri bisnonni sul fronte italo-austriaco.


MALDITA CASTILLA – Videogame

 
VIDEOGAME
Titolo: Maldita Castilla
Sviluppatore: Locomalito
Distributore: Indipendente
Anno: 2012
Piattaforma: PC
Autore: ColeBlack
   

"Maldita Castilla" è un gioco onesto. Così come lo è il suo creatore, Locomalito, sviluppatore indipendente con una sconfinata passione per i videogiochi arcade di una volta.

Figlio dei gloriosi e mai troppo lodati "Ghost'N Goblins" e "Castlevania", "Maldita Castilla" si propone come pura e semplice gioia fatta pixel per i videogiocatori con qualche annetto sulle spalle: difficoltà da arcade tosto, musiche in pieno stile "sala giochi anni '80", sprite splendidamente disegnati e filtri grafici che fanno tanto schermo di un cabinato sono solo alcuni degli elementi della creatura di Locomalito che ci rimandano in un mondo fatto di pomeriggi tra amici, puzzo di sigarette e del classico mantra "un altro gettone e poi smetto". Anche "Maldita Castilla", infatti, è dannatamente difficile da mollare: la sfida è impegnativa, ma mai punitiva o impossibile, grazie a un level design ottimo e splendidi boss di fine livello. Il sistema di "continue" infiniti, inoltre, rende possibile a (quasi) tutti portare a termine l'avventura del piccolo cavaliere iberico. I giocatori più smaliziati, invece, troveranno nel sistema a epiloghi multipli, basato sul punteggio finale, pane per i loro denti più duri.

Insomma, "Maldita Castilla" è un piccolo gioco indie fortemente consigliato. Ed è anche, completamente, gratuito.


THE BOYS – Fumetto

 
FUMETTO
Titolo: The Boys
Scrittore / Illustratore: Garth Ennis, Darick Robertson e altri
Anno: 2006-2012
Provenienza: U.S.A.
Editore: Dynamite (U.S.A.) / Panini (Italia)
Autore: Bosj
   

Dopo sei anni e diciannove volumi, di cui il primo da noi uscì nel 2007 e l'ultimo è cosa di pochi giorni fa, "The Boys" è finita. Finalmente. Mai e poi mai mi è capitato di leggere un Garth Ennis così svogliato e poco interessato alla trama. Un Autore del suo calibro, forse una delle cinque migliori penne al servizio della nona arte attualmente in attività, ha sfruttato il proprio tratto distintivo per mascherare il vuoto cosmico. Non c'è nulla di nuovo, non c'è una trama approfondita, c'è solo una escalation di grottesche situazioni sopra le righe che distraggono il lettore dal vero problema della serie: la mancanza di idee.

I Boys, cinque agenti esterni della CIA capitanati da Billy Butcher, sono incaricati di tenere d'occhio i Super, le tutine colorate che, di facciata, aiutano il prossimo. I supereroi del mondo dei Boys sono infatti gli essere più depravati, perversi e pervertiti che vi sia mai capitato di incontrare, che fanno apparire il Kevin Spacey di "Seven" un dolce assistente sociale. La storia però, oltre a presentare una serie di situazioni assurde in cui vengono messi in luce i vizi (prevalentemente sessuali, come ci si può aspettare da Ennis) di questi folli superumani, offre ben poco.

Diciannove volumi che sopravvivono a livello di galleggiamento per il semplice fatto che lo sceneggiatore di "Preacher" e "Hellblazer" è talmente bravo che qualunque serie in mano sua raggiunge la sufficienza, perché quando pensi che l'opera abbia toccato il fondo, il nordirlandese ti stupisce e piazza un dialogo, una situazione, una battuta che ti fa capire che rimane ancora uno dei migliori scrittori sulla piazza. Chiunque altro con "The Boys" avrebbe combinato un disastro. Garth, con la sua faccia da schiaffi, ci ha pagato le bollette.


OPERATION ENDGAME – Film

 
FILM
Titolo: Operation Endgame
Regia: Fouad Mikati
Anno: 2010
Produzione: Infinity Media, Scion Films, Darko Entertainment
Provenienza: U.S.A.
Autore: Mourning
   

"Operation Endgame" è una divertente commedia statunitense dove intrigo, ironia e qualche risata si fondono. La trama verte sulle vicende vissute da due squadre denominate Alpha e Omega, i cui componenti vengono identificati attraverso nomi derivanti dai tarocchi. Di colpo si trovano l'una contro l'altra alla ricerca dell'assassino dell'uomo in comando, commesso da un killer infiltratosi tra loro, e di un'uscita che li conduca alla salvezza dato che l'edificio in cui si trovano intrappolate sta per esplodere.

Nulla di nuovo, ma fra una serie di buone battute, le prove convincenti di due schizzati come Rob Corddry e Zach Galifianakis, il controbattersi di due donne decisamente difformi per tempra e fisicità quali sono Ellen Barkin e Odette Yustman, e la prima prestazione con un ruolo realmente di rilievo per Joe Anderson, il tempo in compagnia di questa ennesima pellicola di stampo "americano" trascorrere lietamente.

Ottimo film per una serata accompagnata da pizza e birra.


ADVENTURE TIME – Animazione

 
SERIE TV
Titolo: Adventure Time
Ideatore: Pendleton Ward
Stagioni: 5 (in corso)
Produzione: Cartoon Network
Produttore: Lego
Provenienza: U.S.A.
Autore: 7.5-M
   

Il modo in cui le cose vengono dette è importante. Anche quello che viene detto è importante. "Adventure Time", questa serie animata per bambini, ma non solo, dice cose buone (per l'infanzia, per la maturità) in un modo buono. Sano, intelligente, che non lascia spazio a formalità, che si confronta con l'ambiguità della vita, delle relazioni, dei traumi e dei fallimenti, ma con la chiarezza d'uno sguardo sempre attento, capace di rivedere il suo punto di vista se è necessario.

Il messaggio è chiaro: la crescita, la formazione, passano per le sconfitte e per la moralità, la forza di scegliere, che permette di trasformarsi, rimanendo se stessi. Inoltre l'immaginario ricchissimo, i personaggi profondi, la psichedelia dei colori, le innumerevoli citazioni e il gusto per il dettaglio sono ottimi incentivi per scoprirne il valore, non solo educativo, ma anche stilistico.

Un piccolo grande capolavoro dell'animazione.

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4 pensieri riguardo “NERDAVIND #4

  • 25 Novembre 2013 in 14:25
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    Maldita Castilla lo giocai già tempo fa, grandissimo gioco oltre ad essere un bell’omaggio a g’ng e castelvania. Mi stupii come un gioco del genere fosse del tutto gratuito

  • 26 Novembre 2013 in 13:18
    Permalink

    Maldida Castilla è forse il capolavoro di Locomalito. Ciò che mi fa impazzire è la cura per il dettaglio nerd. Non solo il nostro ha confezionato uno splendido omaggio ai giorni dei pixel, ma nel pacchetto include anche copertina stampabile, raccolta di posters e manuale illustrato!

  • 26 Novembre 2013 in 22:39
    Permalink

    [quote name=”Duca Strige”]Maldida Castilla è forse il capolavoro di Locomalito. Ciò che mi fa impazzire è la cura per il dettaglio nerd. Non solo il nostro ha confezionato uno splendido omaggio ai giorni dei pixel, ma nel pacchetto include anche copertina stampabile, raccolta di posters e manuale illustrato![/quote]
    Sì, gli extra del titolo sono tantissimi e ben curati: il manuale e lo stampabile per decorare il cabinato mi hanno stupito davvero.

  • 26 Novembre 2013 in 22:43
    Permalink

    Come detto sul Forum, Andrea è stato fin troppo buono con The Boys. A me ha annoiato dopo i primi tre volumetti, ha esaurito subito le idee (già poche). Ennis purtroppo non sforna roba davvero bella da troppo tempo.

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