NERDAVIND #6

TRUE DETECTIVE – Serie TV

 
SERIE TV
Titolo: True Detective
Ideatore: Nic Pizzolatto
Anno: 2014
Stagioni: 1
Produzione: HBO
Provenienza: U.S.A.
Autore: Bosj
   

Descrivere in pillole "True Detective" significa costringere l'oceano in un bicchiere: la serie ideata, scritta e prodotta da Nic Pizzolatto, appena conclusasi negli States, alza ulteriormente l'asticella di HBO, già di per sé particolarmente in alto. Tutto si apre con le note degli Handsome Family a corredo di una carrellata di immagini asettiche, ma allo stesso tempo sensuali e disturbate: figure che si compenetrano, piccoli gesti di follia e grandi paesaggi del sud. Un perfetto sunto di tutto ciò che si trova all'interno degli otto, lunghi episodi interpretati da Woody Harrelson e dal sempre più inarrivabile Matthew McConaughey: dal canovaccio di una crime story in cui due detective sono alla ricerca di un serial killer, ci si addentra in una vera e propria esplorazione della provincia americana, delle sue luci e soprattutto delle sue ombre, lungo un arco temporale di diciassette anni.

Figlia tanto di David Lynch quanto di Cormac McCarthy, la serie vive di ritmi estremamente lenti, di piccoli particolari, di centellinate scene d'azione che cedono facilmente il passo a spaccati di vita nello squallore delle paludi della Louisiana. Un pizzico di folklore e di religione completano il quadro e consegnano allo spettatore, sempre più attento, materiale in abbondanza per congetturare riguardo la possibile conclusione, che, immancabile, seppur in modo vagamente retorico, dimostra come l'Uomo sia il più crudele degli animali.


MACHETE KILLS – Film

 
FILM
Titolo: Machete Kills
Regia: Robert Rodriguez
Anno: 2013
Produzione: Sergei Bespalov e altri
Provenienza: U.S.A.
Autore: ticino1
   

Machete Cortez è mandato in missione dal presidente degli Stati Uniti in persona con l'obiettivo di salvare il paese dal pericolo nucleare proveniente da un cartello della droga. Sul suo cammino trova come d'abitudine tante donne molto sexy, diversi personaggi ambigui, un colpo di scena che cambia tutto e naturalmente molta carne da filettare con il suo coltello.

"Machete Kills" mi sembra più compatto del suo predecessore, che aveva qualche calo di ritmo soprattutto verso il finale, con alcune scene troppo patetiche (vi ricordate quando arriva con la moto e tutti sono amici?). Questa volta c'è davvero parecchia ironia (v'immaginereste mai Machete con uno smartphone?), accompagnata e fornita anche da molti ospiti speciali fra cui Lady Gaga che, come nella realtà, copre un ruolo camaleontico. Il tutto è naturalmente associato a molta azione e parecchio sangue. Charlie Sheen appare per la prima volta nella sua carriera con il suo vero nome: Carlos Estévez; che si abbia voluto garantire il tocco di trash messicano tipico per il genere?

Robert Rodriguez ha ripreso qualche spunto dai vecchi film di James Bond e continuerebbe proprio su quel filone, salutandovi forse nel corso del 2015 con "Machete Kills Again… In Space"!


THE BREAKFAST CLUB – Film

 
FILM
Titolo: The Breakfast Club
Regista: John Hughes
Produzione: A&M Films Channels Productions
Anno: 1985
Provenienza: U.S.A
Autore: Mourning
   

I filmi odiernamente definiti "adolescenziali" sono quanto di più squallido si possa vedere in circolazione, mentre negli anni Ottanta, per quanto duramente criticati, regalarono al genere perle come quella partorita del signor John Hughes intitolata "The Breakfast Club".

La pellicola in questione è in possesso di una trama tutt'altro che "rosa e fiori" e abile nell'evitare il solito umorismo "da due lire" di stampo americano, preferendo invece un approccio molto più intimista e riflessivo, esaltando gli umori dissestati che definivano la "generazione X" di quel periodo. Il confronto costante diviene la base portante sulla quale far ruotare la personalità dei personaggi di un cast formato da stelle allora nascenti: Emilio Estevez, Anthony Michael Hall, Judd Nelson, Molly Ringwald e Ally Sheedy. La colonna sonora invece vede echeggiare quello che in breve tempo divenne un vero e proprio inno per i giovani, parlo di "Don't You Forget About Me", interpretato magistralmente dai Simple Minds.

E la trama allora? Potrei anche accennarvi qualcosa, ma se non l'aveste ancora guardato ve ne rovinerei la visione. In fondo il bello di questo film è goderselo minuto dopo minuto. La storia vissuta dai cinque ragazzi potrebbe essere tutt'oggi ancora "in voga" o forse invece la si potrebbe ritenere esclusivamente un'istantanea ormai sbiadita di quegli anni. Le risposte a questi dubbi sono celate all'interno di immagini che hanno dato vita a uno dei finali più belli mai realizzati in questo filone cinematografico.

"The Breakfast Club" è un piccolo, ma significativo capolavoro.


BORDERLANDS 2 – Videogame

 
VIDEOGAME
Titolo: Borderlands 2
Sviluppatore: Gearbox Software
Distributore: 2K Games
Anno: 2012
Piattaforma: PC, Mac, PS3, 360, prossimamente PS Vita
Autore: ColeBlack
   

Il primo "Borderlands" fu una bella sopresa, per quanto grezza: un riuscito mix tra la struttura di "Diablo", l’azione di un first person shooter e la follia di un assiduo consumatore di allucinogeni, per un’ottima esperienza mutiplayer, ma una campagna che giocata da soli poteva lasciare con qualche dubbio.

"Borderlands 2" espande quanto di buono — tanto — aveva il capostipite, in un seguito ultrapompato da steroidi, musica tamarra e ancor più allucinogeni. Un buon writing accompagna il nuovo manipolo di cacciatori della cripta, non dimenticando i personaggi del primo capitolo, ma esaltandoli e rendendoli ancora più spessi, nella caratterizzazione, e folli, nel carattere.

Nuove classi, nuove abilità, nuovo territorio, nuovi mezzi, tutto è "più". Più grosso, più scemo, più esagerato, più bello. L'azione è sempre intensa, frenetica, ma non per questo priva di tecnicismi; il single player è reso più appagante da dialoghi tanto surreali quanto divertenti e ben scritti; il multiplayer ancor più granitico nel suo essere sempre nuovo a ogni partita. "Borderlands 2" è il miglior gioco cooperativo online che potete usare per passare una serata videloudica con amici a distanza, ideale per serate di scazzo, ma anche per coloro che cercano sfide ardue che richiedono affiatamento e coordinamento.

Inoltre l'ultima fatica di Gearbox è probabilmente l'unico gioco che vale tutti gli euro richiesti dai numerosi DLC, tutti ottimi, con quello dedicato alla folle Tiny Tina talmente ben realizzato da essere persino migliore della pur godibilissima campagna digitale. Visivamente inoltre il titolo è solidissimo, tanto su console quanto su pc, dove i possessori di schede NVidia potranno beneficiare anche di livelli di dettaglio ed effetti aggiuntivi, che impreziosiscono la già bella veste grafica a base di cell shading.

Insomma: "Borderlands 2" è un gioco consigliabile a tutti, a meno che vi facciano davvero schifo gli fps. In tal caso, siete più sfigati di Claptrap.


THE WORLD ENDS WITH YOU – Videogame

 
VIDEOGAME
Titolo: The World Ends With You
Sviluppatore: Jupiter
Distributore: Square Enix
Anno: 2007
Piattaforma: Nintendo DS
Autore: Istrice
   

Gaiman la chiamerebbe "Tokyo-Sotto" (se non avete mai letto "Neverwhere", fatelo immediatamente), in "The World Ends With You" è semplicemente Shibuya. Ma non la solita Shibuya, preparatevi a vederne una che non avete mai visto, una Shibuya invisibile e surreale in cui ragazzi ignari vengono misteriosamente trascinati loro malgrado per partecipare a un gioco spietato e letale. Invisibili agli occhi delle persone comuni, saranno costretti a lottare contro creature demoniache e a superare sfide di ogni tipo per potersi salvare.

Lungo un cammino che porta con spontaneità a ragionare sul senso dell'esistenza stessa e che trasforma l'esperienza videoludica in una riflessione sulla vacuità della realtà in cui viviamo ci troveremo a vestire i panni di Neku, un adolescente sociopatico in piena crisi che sarà costretto contro la propria volontà a collaborare con Shiki, una ragazza estroversa e dal carattere debordante, e con altri strambi personaggi per poter superare le prove che di giorno in giorno gli vengono presentate dai Reaper, misteriosi personaggi che controllano l'intero sistema.

Condite la ricetta, giusto per scendere un secondo dall'iperuranio e parlare di materia tangibile, con uno dei sistemi di combattimento più impestati, complessi, geniali e criptici mai creati e il risultato sarà forzosamente uno dei migliori JRPG dell'ultimo decennio. Sicuramente il migliore prodotto negli ultimi anni in casa Squadre Enix. Memorabile.


LAW & ORDER – UNITÀ VITTIME SPECIALI – Serie TV

 
SERIE TV
Titolo: Law & Order – Unità Vittime Speciali
Ideatore: Dick Wolf
Anno: 1999-oggi
Stagioni: 15
Produzione: Wolf Films, Studios USA Television (st. 1-3), Universal Studios (4-15)
Provenienza: U.S.A.
Autore: M1
   

Nel sistema giudiziario statunitense, i reati a sfondo sessuale sono considerati particolarmente esecrabili. A New York opera l'Unità Vittime Speciali, una squadra di detective specializzati che indagano su questi crimini perversi. Ecco le loro storie.

I fan dei detective Stabler e Benson avranno sentito questa introduzione un milione di volte, prima di essere gettati all'interno dell'ennesima torbida vicenda a carattere sessuale perverso: questo spin-off (termine davvero riduttivo visto il successo ottenuto) della serie "Law & Order" infatti differisce dagli altri per il tipo di crimine trattato.

Se stupri, violenze domestiche e omicidi brutali non dovessero essere un fardello sufficientemente tremendo con cui avere a che fare giorno dopo giorno, ogni protagonista del telefilm ha alle spalle un vissuto altrettanto pesante, che lo spinge sovente a prendere in carico i casi come questioni personali, con tutte le conseguenze positive e spiacevoli che ciò può comportare. Col passare degli episodi e delle stagioni emergono gli scheletri nell'armadio di ogni singolo personaggio, coi quali prima o poi deve confrontarsi: nonostante la nobile professione, nessuno è un santo!

Il mix di attività investigativa moderna, azione, dibattito giudiziario, tensione, humor nero e profili psicologici multisfaccettati rende "Law & Order – Unità Vittime Speciali" una serie piuttosto completa e flessibile, nella quale il lavoro dei detective è centrale, senza però oscurare gli altri elementi. Non è così insolito ritrovarsi con puntate basate su interi flashback o singoli personaggi, quindi il totale equilibrio fra lavoro della polizia e della procura della serie originale "Law & Order – I Due Volti Della Giustizia" è assente.

Il rapporto tra Stabler e Benson, un uomo e una donna, sarà l'asse centrale della serie per lungo tempo, tuttavia il cast che gli ruota attorno non è da meno: Dann Florek nei panni del capitano Cragen, Ice-T nel ruolo del detective Tutuola e Richard Belzer in quello di John Munch (personaggio "ereditato" da "Homicide – Life In The Street"), fra gli altri, offrono prove recitative ottime e convicenti, che contribuiscono a creare una clima familiare verso il telespettatore.

A oggi "Law & Order – Unità Vittime Speciali" è uno dei miei telefilm preferiti.


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2 pensieri riguardo “NERDAVIND #6

  • 31 Marzo 2014 in 10:37
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    Il primo episodio di “Borderlands” l’ho giocato svolgendo la campagna insieme a un mio amico. Divertente, ma anche molto ripetitivo.

  • 2 Aprile 2014 in 8:15
    Permalink

    Un buon numero di miei conoscenti (e pure mia moglie) si è perso nella musica degli Handsome Family proprio grazie al supporto delle immagini di True Detective…

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