CONFRONTATIONAL – L’anteprima di “Animal Machine”

In un periodo come il nostro, in cui il senso di marcia dell’intero Pianeta è rivolto esasperatamente verso un futuro assai oscuro, un salto indietro nel tempo, almeno a livello musicale, è a dir poco salvifico. Immergersi nelle atmosfere degli anni ’80, crogiolarsi nelle sonorità avvolgenti e penetranti dei synth suscita un intreccio inestricabile di estasi e di nostalgia anche in coloro che, come il sottoscritto, quegli anni non li ha vissuti, ma solo osservati nelle loro svariate reincarnazioni. Ciò che andremo oggi a tirare in ballo è proprio la recente riscoperta della synthwave, della darkwave e di tutte le sfaccettature della musica elettronica di quel periodo così affascinante e prolifico.

Tra le file di questi moderni rievocatori milita anche un italiano, il cui nome inizia a emergere in modo sempre più insistente, giustamente innalzato dalla qualità della sua formula e dalla professionalità che la vivifica. Sto parlando di Massimo Usai, di origini sarde e conosciuto nell’ambiente per il suo progetto Confrontational. Attivo dal 2015 e con già tre album in bacheca, sfornati nel giro di pochissimi anni e forti della collaborazione di musicisti di fama internazionale, egli si appresta a svelare il suo nuovo disco, Under Cover Of Darkness. Un disco che non verrà rivelato con un unico e deciso colpo di mano, ma tramite singole scintille di luce nel corso di questa torrida estate.

I brani verranno rilasciati progressivamente e contestualizzati nella loro importanza e nel loro significato: da quello che è trapelato si evince, infatti, che l’album sarà composto da una serie di cover, ognuna delle quali rappresenterà un omaggio in stile Confrontational a canzoni e artisti molto importanti per l’evoluzione musicale di Massimo Usai stesso. Già alcuni frammenti sono stati divulgati e oggi, in questa sede, abbiamo l’onore di presentare in anteprima il nuovo tassello di quest’opera così ambiziosa.

Il brano in questione si intitola “Animal Machine” e per introdurlo al meglio penso che la soluzione migliore sia lasciarne parlare direttamente il suo autore

«Il brano è una rivisitazione del tema di CHRISTINE, il film di John Carpenter tratto dal libro di Stephen King. Il cinema e la musica di Carpenter sono una delle mie principali influenze sin dal 1996, quando a 14 anni ho scoperto i suoi lavori con DISTRETTO 13, e suo figlio Cody, con cui collaboro da diversi anni, è una grandissima ispirazione per tutto quello che ho realizzato con CONFRONTATIONAL.

Ho concentrato in un breve testo la storia di Arnie e della sua macchina, con addosso la sensazione che Andrew Eldritch e le sue Sorelle Della Misericordia mi stessero osservando molto attentamente… Una volta terminata la demo mi è sembrato naturale coinvolgere il grandissimo Adrien Grousset (chitarrista di CARPENTER BRUT), che con le sue lead guitars ha dato il perfetto tocco finale a questo tributo alla famiglia Carpenter.»

Da sinistra: Cody Carpenter, Massimo Usai e John Carpenter.

L’omaggio spassionato a uno dei maestri del cinema contemporaneo e a una delle voci più straordinarie della darkwave anni ’80 procura, già di per sé, una curiosità irresistibile; una curiosità che potrà essere soddisfatta veramente appieno ascoltando il brano dal vivo. Infatti da qualche tempo Massimo Usai ha iniziato a calcare i palchi italiani con una nuova formazione e il 17 agosto farà tappa al Frantic Fest a Francavilla a Mare.

Detto ciò, potete ascoltare gli altri singoli di Under Cover Of Darkness e tutti gli album dei Confrontational sulla loro pagina Bandcamp e Spotify.

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