ЗАТЕМНО – В Петле

Gruppo:Затемно [Zatemno]
Titolo:В Петле [V Petle]
Anno:2019
Provenienza:Russia
Etichetta:Aesthetic Death
Contatti:non disponibili
TRACKLIST

  1. Вступление
  2. Лишь Только Ветер
  3. В Петле
  4. Копотью Солнца
DURATA:36:03

Затемно (per comodità, Zatemno) è la misteriosa creatura di Vasily Suzdalsky, già membro di band passate sulle nostre pagine come Beyond Ye Grave e Rotting Heaven; nato come trio, il gruppo è ormai diventato una one man band, anche se il disco che tratteremo vede ancora la partecipazione di Pavel al basso e alla voce. В Петле (V Petle) rappresenta l’esordio del progetto, preceduto solo da un EP del 2016. L’album si rende interessante fin dall’aspetto visivo: il libretto è impostato come se fosse il fascicolo relativo a una persona internata in un ospedale psichiatrico, dove i testi — corredati da alcuni disegni — danno l’idea di essere l’espressione dei suoi pensieri trasposti sulle mura della propria cella di isolamento; l’alienazione, la dipendenza, il suicidio e le alterazioni delle condizioni mentali sono le tematiche racchiuse tanto nella musica, quanto nella copertina.

Il black metal di Zatemno pesca in maniera evidente dalla tradizione musicale del proprio paese di provenienza, ma è ben lontano dal poter essere considerato legato al folk in senso stretto: per certi versi, l’approccio è più simile a quello dei Thy Catafalque, ovviamente tenendo in considerazione le differenze geografiche; dal canto suo, il musicista russo si presenta più nichilista e negativo rispetto al collega ungherese, tuffandosi a capofitto nella disperazione più nera.

La presenza di voci pulite, chitarre acustiche e fisarmonica non deve ingannare, poiché le fasi in cui questi elementi prendono il comando — soprattutto quelle più quiete e atmosferiche — non sono certo meno angoscianti delle crude e impetuose esplosioni di natura metallica; piuttosto, è un modo di mostrare due facce della stessa medaglia: la rassegnazione totale da un lato, la furia pregna di odio dall’altro. Questa dualità viene ulteriormente approfondita in tutte le sue sfumature, grazie a un comparto vocale variegato comprendente scream caustici, urla colme di disprezzo e sconforto, spoken word apatici e introspettivi e parti recitate.

В Петле è un disco difficile non solo a livello emotivo, ma anche a causa delle sue strutture talvolta imprevedibili e spiazzanti: a un primo impatto, le soluzioni scelte dal musicista sembrano rendere discontinuo l’ascolto; tuttavia, prestando maggiore attenzione, questa caratteristica dà l’impressione di riuscire a enfatizzare gli aspetti concettuali della musica legati a uno stato mentale instabile. L’atmosfera grigia e mesta assume così connotati disturbanti e amplia lo spettro di sensazioni negative emanate dalle melodie di ispirazione russa delle sei corde.

Purtroppo questo è un lavoro che rischia di passare ingiustamente inosservato a causa dell’ostacolo linguistico, nonostante tale scelta sia difficilmente criticabile, considerando l’ispirazione di natura geografica del progetto; è altrettanto vero, però, che si fa fatica a comprendere fino in fondo un album di questo tipo, soprattutto quando le tematiche sono così importanti e sono presenti campionamenti di cui si può solo immaginare il significato, come i versi di capre che saltano fuori sul finale di una traccia.

Rimane il fatto che В Петле sia un’uscita più che buona, ampiamente godibile e dalla personalità indubbiamente interessante, che consente a Zatemno di guadagnarsi un piccolo ma meritato spazio all’interno della scena estrema.

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