十四代目トイレの花子さん – 真っ赤ナトイレ

 
Gruppo: 十四代目トイレの花子さん
Titolo: 真っ赤ナトイレ
Anno: 2016
Provenienza: Giappone
Etichetta: MURDER VINYL CHLORIDE
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TRACKLIST

  1. 花様の有難いオハナ死「オハハナコ」
  2. 花子病
  3. MSZE
  4. HUMAN DIE!!!!
  5. ポンデリング
  6. 釘バット
  7. 逢願ノ唄
  8. 花様の有難いオハナ死「コンニチハナコ」
  9. 動物実験
  10. 価値が無い
  11. 子供の子
  12. あなたとあたし
  13. 花様の有難いオハナ死「コンバンハナコ」
  14. 四時四四分 [album mix]
DURATA: 32:30
 

Quando ci si ritrova a riflettere sul fatto che una ragazzina qualunque riesce a fare più casino di gente che vive di musica estrema da più di due decenni — chi ha detto In Flames? — è perché qualcosa nel mondo sta andando terribilmente storto. Ma a noi del mondo frega poco, per cui va bene così.

十四代目トイレの花子さん, ovvero «la quattordicesima generazione di Hanako-san della toilette», è lo pseudonimo di questa giovane idol giapponese che prende ispirazione da una leggenda metropolitana secondo cui il fantasma di una bambina infesterebbe i bagni delle scuole elementari; il personaggio viene ripreso anche nel look, con capelli a caschetto, carnagione pallida e uniforme bianca sporca di sangue con gonna rossa.

Se questa estetica di stampo horror non nasconde la volontà di discostarsi dalle sonorità melense tipiche di un certo ambiente, risulta comunque difficile immaginare il contenuto del disco. La maggior parte dei brani di "Makka Na Toilet" («Bagno Rosso», proprio come in copertina) sono chiaramente ispirati a un Hardcore abbastanza spinto e in qualche occasione tendente al Metal, caratterizzato da suoni aggressivi e relativamente sporchi e da una voce come poche ne ho sentite; le urla furiose della nostra Hanako hanno infatti la particolarità di provenire da un'ugola giovane e femminile, ma ciò non è assolutamente un motivo per frenare la follia della ragazza. Trattandosi di una idol, va da sè che la sua performance rappresenta il fulcro di tutto il lavoro, anche nei momenti in cui ci delizia con cori in pieno spirito Punk e clean dal tono spettrale.

Come già detto, musicalmente siamo pienamente in territori Hardcore, tuttavia le influenze esterne non mancano: "動物実験" si avvale ad esempio di ritmiche molto Rock'N'Roll e ci regala un discreto assolo di basso, mentre la successiva fa uso di sintetizzatori quasi Industrial Metal; "逢願ノ唄" invece si avvicina a una sorta di Pop-Punk a tinte gotiche, salvo poi ritornare sui soliti binari estremi nel finale; addirittura, "釘バット" pare quasi aver rubato le idee a qualche gruppo Symphonic Black Metal nella sua parte centrale. Il senso di grottesco aumenta ulteriormente con tre brani da un minuto e mezzo che hanno la funzione di intro, intermezzo e outro, contraddistinti da una base giocosa unita a un canto volutamente — o almeno credo — stonato. E poi, in mezzo a tutto questo caos… saltano fuori un pezzo tipicamente J-Pop dai suoni retro e una macabra ballata in cui la voce sinistra di Hanako è accompagnata da un pianoforte dai toni tetri. Per non parlare di quei cinquanta secondi tra Hip-Hop ed Elettronica totalmente random. In questi casi io per primo ho alzato bandiera bianca e ho smesso di farmi domande.

L'album contiene in chiusura una versione rimasterizzata di "四時四四分", traccia già presente nel primo EP del progetto che ne racchiude pienamente l'essenza. Apprezzabile anche l'aspetto estetico dell'uscita, interamente improntato sul rosso e con un libretto in cui foto di Hanako alquanto… particolari fanno da sfondo ai testi.

Certo, ci sono alcuni problemi di produzione qua e là, la batteria in qualche fase suona un po' troppo statica e "子供の子" mostra le effettive debolezze canore di Hanako, ma stiamo comunque parlando di un disco che nella sua essenza è Punk e in quanto tale va goduto anche e soprattutto per le sue imperfezioni. E poi, siamo seri: volete davvero prendervela con una ragazzina che urla «human, human die!» con una furia che farebbe rabbrividire anche i blackster più pseudo-misantropi?

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