0XíST – One Eon

Gruppo:0XíST
Titolo:One Eon
Anno:2015
Provenienza:Finlandia
Etichetta:Death Shrine Offerings
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TRACKLIST

  1. In The Hood Of The Clan Of Tombs
  2. Enshrine
  3. Conclusion
  4. Instincts Of A Serpent
  5. Leaving No Prospect For A New Dawn
  6. No Life To Bother
DURATA:45:59

Il panorama musicale non si ferma un attimo ed è piacevole essere sorpresi ogni giorno da realtà nuove di pacca, capaci di piazzare quel disco che non ti aspetti. Credo però sia ancora più interessante — e per certi versi importante — il secondo incontro, quell’attimo in cui ricercare una conferma e valutare se il progetto ha le carte in regola per farsi strada nel costante marasma di uscite con le quali è costretto a rivaleggiare.

Il secondo album degli 0XíST è sicuramente fra quelli che attendevo con curiosità, dal momento che i Finlandesi mi avevano fatto una buonissima impressione con Nil. Ora One Eon ha sciolto qualsiasi dubbio legato a un possibile calo o a chissà quale altro timore di sorta potessi provare. La formazione ha proseguito nel cammino sul sentiero del dark-doom metal che ne ha segnato l’esistenza, mantenendo inalterata la propria natura ferale e greve. Inoltre si è imposta ancora una volta attraverso l’utilizzo di un passo rigido e autoritario, con un’impalcatura ambientale rigorosamente oscura — che in un paio di momenti strizza evidentemente l’occhio a un certo tipo di black metal — e drammatica che ha iniettato nei brani tanta di quella sostanza da assuefare l’ascoltatore.

Sia chiaro che i Nordeuropei non apportano nessuna novità alla musica, né tantomeno pare abbiano intenzione di farlo, difatti la loro prestazione è ancora ortodossa, carica di disperazione e piantata saldamente al terreno. Come avvenuto nel recente passato, le canzoni tendono a osservare con rigore i dogmi stilistici che caratterizzano questo genere di uscite, seppure siano stati ormai integralmente assorbiti dallo specifico modus operandi. Gli 0XíST sono stati nuovamente abili nel confezionare pezzi eleganti, neri e striscianti quali sono “In The Hood Of The Clan Of Tombs”, “Enshrine” e “Istincts Of Serpents”.

Le conferme che il loro lavoro funziona bene giungono sia dalla prova strumentale che non ha nulla da farsi rimproverare, sia dall’ideale produzione limpida e dall’ancora una volta severa quanto equilibrata performance dietro al microfono di Jani Koskela. Il cantante evidenzia di avere — a questo punto volutamente — puntato nuovamente sulla rigidità espressiva.

One Eon è un disco ricco di fascino che non dovrebbe faticare nell’interpretare il ruolo di valente comprimario all’interno delle vostre collezioni. Del resto i Finnici non sono — e probabilmente non diverranno mai — dei capifila, ma si pongono in qualità di ottima alternativa da inserire nello stereo nel caso in cui non voleste tirar fuori dallo scaffale i soliti noti, pertanto vi suggerisco caldamente di prenderli in considerazione e acquistarli.

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