10 ANNI DI BLACK METAL GIAPPONESE: ZERO DIMENSIONAL RECORDS #03 GNOME – Silent Scream

Questo articolo fa parte di una serie di approfondimenti dedicati a Zero Dimensional Records, etichetta specializzata nel black metal giapponese che da dieci anni è protagonista della scena estrema nipponica. L’elenco completo degli articoli è disponibile a questo link.

Gruppo:Gnome
Titolo:Silent Scream
Anno:2012
Provenienza:Giappone
Etichetta:Zero Dimensional Records
Contatti:non disponibili
TRACKLIST

  1. The Forest
  2. The Sea…
  3. Canis Lupus Hodophilax
  4. 1905 (W.O.Y.N.)
  5. Forever…
  6. Unreleased Track
DURATA:50:41

Non tutti conoscono la breve storia di Gnome, ma i pochi che hanno avuto modo di incrociare questo progetto sapranno che si tratta di una realtà di culto nell’ambito della scena black metal asiatica. Silent Scream è una compilation uscita grazie a Zero Dimensional Records a più di dieci anni di distanza dai lavori precedenti ed è un ottimo modo per recuperare in un colpo solo buona parte delle opere di questo artista.

La copertina è una perfetta rappresentazione della natura del progetto: le girandole dai colori che ricordano i fiori di ciliegio giapponese — uno dei più noti simboli del Paese del Sol Levante — riescono solo in parte a ravvivare lo scenario invernale circostante, più vicino all’immaginario tipico di un certo modo di intendere il black metal.

La prima parte dell’album è dedicata al demo Under The Black Moon del lontano 1996: in questa fase, la one man band di Masanori “Wood” si ispirava al sound a cavallo tra black metal e ambient di Burzum e la traccia di apertura “The Forest” racchiude pienamente le influenze del Conte: sedici minuti in cui le atmosfere notturne e naturalistiche emanate dalle tastiere si combinano con il tremolo picking e la doppia cassa, accompagnati da uno scream ululato-gracchiato. Pur sfruttando una certa ripetitività tipica di questo stile, il pezzo è discretamente variegato, capace di inserire momenti di pausa, cambi di registro e persino un assolo posto al momento giusto. In “The Sea…”, invece, è il lato ambient del progetto a essere l’assoluto protagonista con melodie malinconiche e campionamenti marittimi che non lasciano dubbi sulle tematiche legate alla natura.

I tre brani successivi sono tratti da Story – Legendary Japanese Wolves, uno split con il gruppo death-doom Nyarlathotep datato 1999. Questa uscita vede qualche cambiamento nella musica di Gnome: in primis per la durata dei brani, decisamente più contenuta rispetto ai due precedenti, ma soprattutto per alcune scelte stilistiche che — sorprendentemente — richiamano il rock psichedelico degli anni Settanta, come durante l’assolo seguito da chitarre acustiche in “Canis Lupus Hodophilax”. “Forever…” si spinge anche oltre con una batteria elettronica e sintetizzatori non troppo distanti dalle sonorità sintetiche proposte dal Mortiis del nuovo millennio. In ogni caso, l’aspetto naturalistico non viene del tutto messo da parte, come testimonia la lunga introduzione ululata di “Canis Lupus Hodophilax”.

L’ultima traccia — mai rilasciata in precedenza — segue anch’essa il bizzarro mix di black metal atmosferico e rock psichedelico, lasciando intendere che il progetto avrebbe seguito questa strada, se non avesse terminato il proprio percorso. Va sottolineato, però, che tutto questo accadeva negli anni Novanta: molto prima che band come Nachtmystium e Oranssi Pazuzu facessero la propria fortuna su questo sound e prima ancora dell’uscita di Imaginary Sonicscape dei connazionali Sigh.

Penalizzato esclusivamente da una qualità dei suoni a dir poco grezza, con i bassi in modalità terrorismo sonoro in fin troppe occasioni, Silent Scream testimonia come il potenziale di Gnome fosse veramente alto; per vari motivi, purtroppo, il progetto è invece rimasto nell’ombra, ma ciò non significa che sia troppo tardi per dare il giusto merito a un musicista che — con un po’ di fortuna — avrebbe potuto essere un innovatore del suo genere.

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