10 ANNI DI BLACK METAL GIAPPONESE: ZERO DIMENSIONAL RECORDS #11 EBOLA – III 鶴見 – Tsurumi

Questo articolo fa parte di una serie di approfondimenti dedicati a Zero Dimensional Records, etichetta specializzata nel black metal giapponese che da dieci anni è protagonista della scena estrema nipponica. L’elenco completo degli articoli è disponibile a questo link.

Gruppo:Ebola
Titolo:III 鶴見 – Tsurumi
Anno:2019
Provenienza:Giappone
Etichetta:Zero Dimensional Records
Contatti:Sito web  Facebook  Twitter  Bandcamp  Soundcloud
TRACKLIST

  1. 朝霧 – Asagiri
  2. 九重 – Kokonoe
  3. 由布 – Yuhu
  4. 立石 – Tateishi
  5. 鶴見 – Tsurumi
  6. 直川 – Naokawa
  7. 山香 – Yamaga
  8. 大神 – Oga
  9. 末広 – Suehiro
DURATA:49:57

Il depressive black metal è un territorio pericoloso: finire nel dimenticatoio insieme alle centinaia di band senza personalità né abilità è un rischio reale in cui molti aspiranti artisti incappano, spesso senza neanche rendersene conto. Per questo motivo i musicisti che riescono a donare a questa corrente un tocco di originalità sono sempre i benvenuti ed Ebola, seppur con alcuni evidenti difetti, fa parte di questa categoria.

Il progetto guidato dal solo Youta parte da una base piuttosto standard: chitarre zanzarose, ululati disperati, ritmiche elementari e sound generalmente grezzo e sporco; è qui che si palesano i principali problemi di III 鶴見 – Tsurumi, ovvero la scarsa attenzione prestata alla qualità dei suoni che in alcuni frangenti diventano abbastanza fastidiosi. Fortunatamente, dietro queste difficoltà, emergono momenti molto gradevoli: i riff di “大神 – Oga” portano con sé un senso di profonda angoscia, così come “九重 – Kokonoe” riesce a distruggere ogni forma di speranza, mettendo al suo posto lo sconforto più nero.

Già da questi brani, tuttavia, risulta chiaro dove risiede il vero fascino di Ebola: la tradizione giapponese e quella cinese giocano un ruolo importante nel progetto, e prendono corpo con strumenti come il guzheng e l’erhu, una sorta di violino reso noto al mondo metallico dai Chthonic che in questo contesto assume connotati più malinconici, ricordando quasi un lamento. Sono presenti molti passaggi in cui i suoni dell’Estremo Oriente si impossessano totalmente della musica, intrecciandosi anche con elementi non esclusivamente asiatici come la chitarra acustica e il pianoforte e con campionamenti naturalistici.

Tutto sommato, III 鶴見 – Tsurumi riesce a essere un buon album nel suo genere, compensando le problematiche con la sperimentazione in territori ancora poco esplorati. Youta ha ora il compito di riuscire a limare i difetti che penalizzano la sua musica, così da rendere Ebola un progetto pienamente meritevole di attenzione; le basi ci sono, ora tocca solo fare qualche passo avanti.

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