10 ANNI DI BLACK METAL GIAPPONESE: ZERO DIMENSIONAL RECORDS #13 THE ABSOLUTE OF MALIGNITY – The Absolute Of Malignity

Questo articolo fa parte di una serie di approfondimenti dedicati a Zero Dimensional Records, etichetta specializzata nel black metal giapponese che da dieci anni è protagonista della scena estrema nipponica. L’elenco completo degli articoli è disponibile a questo link.

Gruppo:The Absolute Of Malignity
Titolo:The Absolute Of Malignity
Anno:2008
Ristampa:2012
Provenienza:Giappone
Etichetta:Zero Dimensional Records
Contatti:non disponibili
TRACKLIST

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DURATA:44:31

Facciamo qualche passo indietro fino al quinto capitolo del nostro approfondimento su Zero Dimensional Records: in quell’articolo si cercava (invano) di svelare i misteri dei Subconscious Evil e del loro black metal impenetrabile; oggi aggiungeremo il secondo — e ultimo, per il momento — tassello di questo puzzle senza soluzione con l’album eponimo dei The Absolute Of Malignity. I due progetti condividono vari elementi, in primis la natura enigmatica che nasconde ogni tipo di informazione dietro immagini e suoni malsani: la copertina e il libretto mostrano varie coppie di figure umanoidi raffigurate con colori spenti e scenari scarni, mentre la musica è ancora una volta legata al black metal più malefico e decadente; il legame con i Subconscious Evil è palese, lo stile è fondamentalmente lo stesso, solo con una qualità del suono leggermente meno sporca, eppure ugualmente mortifera.

The Absolute Of Malignity si distingue dall’EP precedentemente recensito anche per la disposizione della scaletta: invece di avere due tracce monolitiche, i tre quarti d’ora di musica sono suddivisi in sei brani di durata compresa tra i cinque e i nove minuti; poco cambia, tuttavia, in termini di fruibilità, in quanto l’opera rimane dedicata ai soli fanatici dell’intransigenza più nera.

Se è vero che l’album è ritmicamente più variegato dell’EP dei Subconscious Evil, è altrettanto facile notare che non esistono veri e propri momenti di quiete; perfino la terza traccia — nonostante sia caratterizzata dalla totale assenza della batteria — riesce a concentrare una notevole quantità di malvagità nel solo operato delle chitarre, prima di lasciare il posto a una bizzarra sovrapposizione di gemiti femminili e suoni che sembrano rappresentare l’angoscia di ritrovarsi in un vuoto cosmico.

Per il resto, The Absolute Of Malignity è pura decadenza nera e chi cerca altro al suo interno ha semplicemente sbagliato album; poco importa che ciò si manifesti sotto forma di rallentamenti pachidermici o di blast beat furiosi, la malignità delle chitarre e delle urla infernali rimane una presenza che accompagnerà l’ascolto dall’inizio alla fine.

Chi ha già apprezzato il succitato lavoro dei Subconscious Evil troverà interessante anche questo; se invece siete a malapena sopravvissuti all’ascolto della loro musica diabolica, questa volta i The Absolute Of Malignity potrebbero darvi il colpo di grazia.

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