3,14 – Funeral Of Bestfriend | Aristocrazia Webzine

3,14 – Funeral Of Bestfriend

Informazioni
Gruppo: 3,14
Titolo: Funeral Of Best Friend
Anno: 2012
Provenienza: Azerbaijan
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: myspace.com/314doom
Autore: Mourning

Tracklist
1. True Path
2. Save And Buried
3. Shadow Play
4. Get Out
5. Riposte
6. It
7. Conscience
8. Conversation With The Living Soul
9. Funeral Best Friend
10. Symphony Theatre Of Shadows

DURATA: 01:46:49

3,14 - Funeral Of Bestfriend L’Azerbaijan a memoria non mi ricorda nulla di particolarmente rilevante per la storia del metal, è stata quindi una sorta di sfida l’approccio con la realtà dei 3,14 che già dal monicker avrebbe scoraggiato in molti facendo pensare a chissà quale tipo di ridicolaggine moderna/sputtanamento da adolescenti in pseudo rivolta, pensiero erratissimo.
La band proveniente dalla capitale Baku è un act di melodic doom/death preparato, molto maturo e soprattutto “bastardo”, quest’ultimo aggettivo è fondamentale per comprendere il modo con il quale il quintetto espone la prorpia musica, è infatti abituato a rilasciare lavori dalle dimensioni particolarmente estese.
Dei tre sinora pubblicati quest’ultimo “Funerals Of Best Friend” è l’assoluto e incontrastato colosso, per durata potrebbe stendervi come farebbe un album di stampo funeral visto che si parla di dieci brani che fanno registrare quasi 107 minuti di “on air”.
Pesante? Indubbiamente è tutto tranne che una passeggiata l’ascolto del platter, d’altro canto è però una questione d’impatto perché i 3,14 sono coscienti di creare dei “mattoni” ma son mattoni dotati di una componente melodica insistente, che pervade con elegante e suadente decadenza i pezzi ammorbidendone il vissuto.

Immaginate idealmente una commistione di band quali Paradise Lost, My Dying Bride e Moonspell, con la formazione di Ribeiro che viene presa spesso in considerazione anche per quanto concerne la parte rituale/recitata del cantato e molte delle realtà che si muovono odiernamente nel filone doomico russo, mantenendo però la visione del sound gradevolmente retrò, sono gli anni iniziali della decade nineties che sembrano aver allevato i sogni e le speranze grigio-annerite che si riflettono e infrangono nei brani.
Alle volte le canzoni tendono decisamente a schemi psicotico/schizzati nella loro forma cantilenante e ossessiva, vedasi “Riposte”, altre addolcite e tragiche dalla presenza della voce femminile di passaggio ma efficace nei suoi brevi intermezzi come avviene in “Conversation With A Living Soul” e ancora folkloristica e ricercata nella conclusiva “Symphony Of Theatre Of Shadows”.
“Funerals Of Best Friend” necessita di vari passaggi nel lettore, di tanto tempo da dedicare al suo viscerale e prolungato svolgersi che se accompagnato da un minimo d’attenzione porterà a galla più di una nota interessante.
Ha i suoi difetti, non lo posso negare, a molti sembrerà interminabile, ad altri sin troppo derivativo, non sono comunque motivazioni che ritengo valide per evitare l’incrocio dell’orecchio con l’album partorito dai 3,14.
Si parla spesso di valorizzare l’underground, beh, dopo una decade d’attività qualcuno potrebbe anche accorgersi di questi ragazzi, soprattutto adesso che il movimento doom sta vivendo un momento di vero splendore, potrebbe essere l’anno giusto per permettere ai 3,14 di metter fuori la testa con il supporto di una discreta label che fornisca loro una produzione e distribuzione decenti, chissà che queste parole non siano loro d’aiuto. In bocca al lupo.