A.A.V.V. – Burn With Our Metal

 
Gruppo: A.A.V.V.
Titolo: Burn With Our Metal
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: UndergroundZine
Contatti: Sito web
 
TRACKLIST

  1. MG66 – Fire
  2. Phenium – N.W.O.
  3. Acrylate – Evil Hand
  4. Deadlystrain – Praise The Flesh
  5. Impaled Bitch – Time
  6. Joyless Jokers – Chapter To Forgive
  7. SandraRomajn – Lazyboy
  8. Warocracy – War Of The Mortals
  9. Sirrush – The Era Of Ishtar
  10. Grimwald – Grimwald
  11. Delirio Occulto – Rusted
  12. Old Legend – Katafalk
DURATA: 47:31
 

"Burn With Our Metal" è il nome di una compilation realizzata da UndergroundZine, progetto nato in provincia di Trento due anni or sono da un'idea di Martina Tosi (personaggio di cui vi ho parlato qualche tempo addietro), e comprendente parecchi nomi del panorama underground italiano, alcuni dei quali già passati sulle nostre pagine. Se da un lato criticare un'operazione del genere, nel senso di sottoporla ad un giudizio, è un'operazione sempre difficile data la varietà dei gruppi e la presenza di un solo brano ciascuno, dall'altro è impossibile negare come da ogni singolo pezzo traspaia una forte passione verso quel mondo estremo che tanto amiamo e tanto ci fa penare come quello del metal.

Inizio col citarvi una serie di vecchie conoscenze, torniamo infatti ad ascoltare: gli Impaled Bitch del sempre attivo Soso che in "Time" sciorinano il loro death-grind privo di compromessi; il death melodico dei Joyless Jokers di cui tanto bene ci ha parlato il nostro Akh. nella recensione di "Arms Of Darkness"; i Grimwald (che in passato hanno collaborato con la stessa Martina) che propongono un black metal dai suoni grezzi ma portatore di atmosfera e melodia; e infine gli Old Legend da Palermo col loro death-black «ferale ma che non disdegna la melodia» come ci ha raccontato Mourning descrivendoci "Castle Of Perdition".

Veniamo ora agli esordienti sulle nostre pagine in rigoroso ordine di scaletta. Ad aprire le danze sono gli MG66 da Trento, "Fire" è un pezzo thrash'n'roll che riesce ad essere potente e trascinante al tempo stesso. È poi il turno dei romani Phenium che in "N.W.O." se dalle prime battute sembrano una formazione di thrash dal suono crudo, si rivelano poi amanti della modernità con l'inserimento di aperture melodiche e di un approccio che richiama il metalcore. Terzi in scaletta gli Acrylate, i crotonesi si dilettano in un thrash-death teso e dalle ritmiche variabili, mentre i successivi Deadlystrain affondano i colpi in un death metal brutale.

Si arriva così alla metà del disco in cui in successione troviamo il grindcore dei genovesi SandraRomajn (immagino dal nome della stella del porno) espresso in "Lazyboy", composizione dotata di un approccio vocale sfaccettato e il death metal vecchio stampo dei Warocracy esposto in "War Of The Mortals". Prima della chiusura meritano la citazione i palermitani Sirrush che in "The Era Of Ishtar" mostrano la loro passione per il death metal spruzzato di black dei Behemoth e infine il black con testi cantati anche in italiano dei Delirio Occulto che arricchisce l'atmosfera di tensione.

Per i motivi elencati nell'introduzione a questa recensione eviterò di esprimere un giudizio qualitativo sulle singole band, invitandovi piuttosto a iniziare la conoscenza della dozzina di gruppi di "Burn With Our Metal" da quelle che si cimentano nel vostro filone preferito. La passione in questa sede non manca di certo, anzi brucia!

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