A.A.V.V. – Doom Art.Ru

Informazioni
Gruppo: Autori vari
Titolo: Doom Art.Ru
Anno: 2009
Etichetta: Arx Productions
Contatti: arxprod.net.ua
Autore: Mourning

Tracklist
1. Abyssphere – Тысячи лет
2. Evoke Thy Lords – Cause Follows Effect
3. Sacratus – Fallen Angel
4. Forbidden Funeral – Beyond The Truth!
5. Odradek Room – Картина (Впиваясь в холст маслом)
6. Septic Mind – Скорбь
7. Mental Disease – Autumn
8. Sideris Noctem – Binary
9. Everlasting – The Great Contradiction

DURATA: 1:15:50

Doom-Art.Ru è un forum nel quale le label est-europee, soprattutto quelle russe, presentano i loro artisti e nel quale si è cercato di portare avanti il movimento doom metal di quelle zone.
In passato sono uscite già compilation che estrapolavano brani di band sulle quali erano state aperte discussioni in proposito, mi è capitata fra le mani questa del 2009 prodotta dalla ucraina Arx Productions e che vede inseriti nella tracklist nomi già passati sul nostro sito: Abyssphere, Septic Mind e Sideris Noctem.
Il platter in questione è incentrato totalmente (e stranamente ad avviso di chi scrive) a pubblicizzare il panorama più estremo, doom/death, funeral, varianti gotiche, tralasciando colpevolmente le sezioni stoner e classico/epiche, probabilmente in quell'anno non ancora diffusissime ma che stavano comunque prendendo piede.
Interessante è la proposta orientata sul versante gotico degli Evoke Thy Lords di "Cause Follows Effect", piacevole quella folkloristica e dai tratti seventies dei Sacratus di "Fallen Angel" mentre "Beyond The Truth!" dei Forbidden Funeral è qualitativamente altalenante, premiando la riuscita del tradizionale doom/death farcito di tastiere soprattutto nella seconda parte del pezzo, maggiormente fluido.
Con gli Odradek Room si ha alle orecchie un episodio un po' "vorrei ma non posso", provano a fondere il ciclico incedere a soluzioni pseudo avanguardistiche, la riuscita di tale commistione non gioca a loro favore, il brano è poco stimolante; decisamente meglio fanno i Mental Disease con "Autumn", fascinosa e dotata di aperture "tranquille" che placano le frementi chitarre, smorzando il sound con tratti acustici. Chiudiamo il percorso con gli Everlasting di "The Great Condition", funeral doom canonico, ben fatto ma che non possiede quelle sfaccettature che gli permettano di rinchiudere l'ascoltatore attanagliandolo in quel grigio-nero atmosferico segno distinguibile del genere.
Una compilation che in fin dei conti vi capitasse fra le mani potrebbe essere un diversivo e nulla più, una forma di approfondimento o un semplice spunto per approcciare band di cui non conosceste l'operato o aveste solo sentito nominare durante qualche dialogo.
L'operazione in sé è buona cosa ma probabilmente fu congegnata non proprio al meglio, scelte frettolose?

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