A.A.V.V. – Rising Of Yog-Sothoth (Tributo Ai Thergothon)

 
Gruppo: A.A.V.V.
Titolo:  Rising Of Yog-Sothoth (Tributo Ai Thergothon)
Anno: 2009
Provenienza:  Varia
Etichetta: Solitude Productions
Contatti:

Sito web  Facebook  Twitter  Youtube  Bandcamp  Reverbnation

 
TRACKLIST CD 1

  1. Asunder – Who Rides The Astral Wings
  2. Officium Triste – Crying Blood And Crimson Snow
  3. Evoken – Yet The Watchers Guard
  4. Imindain – Everlasting
  5. Colosseum – The Unknown Kadath In The Cold Waste
  6. Mournful Congregation – Elemental
  7. Worship – Evoken
  8. Umbra Nihil – The Twilight Fade
  9. Persistence In Mourning – Dancing In The Realm Of Shades
  1. Noida – Evoken
  2. Otzepenevshie – The Unknown Kadath In The Cold Waste
  3. Krohm – Everlasting
  4. Inter Arbores – Who Rides The Astral Wings
  5. Astral Sleep – Yet The Watchers Guard
  6. Aarni – Verivaikerrus/Hurmehanki
  7. Axis Of Advance – Elemental
  8. Singultus – The Twilight Fade
DURATA: 01:55:05

Se esiste una formazione a cui il doom e la sua frangia più estrema deve davvero tantissimo per ispirazione e spiritualità questi sono i Thergothon. La band finnica pur avendo avuto una vita brevissima segnata dalla pubblicazione di appena due demo, "Dancing In The Realm Of Shades" (1991) e "Fhtagn-Nagh Yog-Sothoth" (1991), e un solo album "Stream From The Heavens" (1994), ha in maniera indelebile segnato il destino dei propri futuri discepoli.

L'etichetta russa Solitude Productions ha colto la palla al balzo trovandosi a produrre un tributo nero e devastantemente funereo in onore di questa formazione che vede in diciassette brani esibirsi alcune delle migliori realtà in assoluto nel genere.

Dagli americani Asunder e Evoken passando per gli olandesi Officium Triste, gli australiani Mournful Congregation e i canadesi Axis Of Advance senza trascurare i connazionali Colosseum e Astral Sleep. Verranno scandite due ore di puro funeral doom, dilaniante e pachidermico, si può rinunciare a qualcosa di simile? Sinceramente No. Viene data nuova veste a veri e propri inni dello stile fra cui spiccano "Who Rides The Astral Wings", "The Unknown Kadath In The Cold Waste" o l'eterna "Dancing In The Realm Of Shades".

Un viaggio nel passato che ha fornito le basi su cui verranno mossi i passi a seguire creando atmosfere celate da un grigiore profondo e spesso alienante, due cd che rappresentano due facce, come due sono le versioni di ogni brano proposto (fa eccezione solo "Crying Blood And Crimson Snow").

Una raccolta che non può mancare agli sfegatati e a chi come me onora il verbo dei Thergothon portando loro rispetto e riconoscenza per l'arte regalataci. Da acquisto immediato!!!

 

Facebook Comments