A.A. WILLIAMS – A.A. Williams

Gruppo:A.A. Williams
Titolo:A.A. Williams
Anno:2019
Provenienza:Regno Unito
Etichetta:Holy Roar Records
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TRACKLIST

  1. Control
  2. Cold
  3. Terrible Friends
  4. Belong
  5. Jolene [cover Dolly Parton]
  6. Terrible Friends [stripped down rehearsal recording]
  7. Belong [stripped down rehearsal recording]
  8. Cold [stripped down rehearsal recording]
DURATA:39:29

Spesso capita di innamorarsi di una band o di un artista sin dal primo ascolto, salvo poi scoprire del loro scioglimento o, peggio, del loro passaggio a miglior vita. Nel caso di A.A. Williams, la brutta sorpresa per il sottoscritto è stata meno spiacevole, trattandosi soltanto dell’EP di debutto bello che esaurito su Bandcamp. A.A. Williams è una giovane cantautrice londinese che a inizio 2019 ha dato alle stampe il suo primo lavoro su Holy Roar Records, etichetta che supporta nomi già passati su queste pagine come gli OHHMS e che ha pubblicato anche qualcosina di gruppetti quali Conan e Full Of Hell.

A.A. Williams è un disco composto da quattro tracce ricche di elementi stratificati che possono richiamare alcuni dei nomi di spicco del panorama dark-cantautoriale al femminile, tuttavia forti di una personalità ben definita. In questo EP, tutto — fatta eccezione per basso e batteria — è stato registrato dall’artista nella cucina di casa sua, rafforzando la connessione tra la musica e la sensibilità della Williams: un perfetto equilibrio tra intimità e intensità in cui tutto concorre al risultato finale, non ultimi i vuoti che sembrano riempire l’aria più di un qualsiasi riff. Le strutture dei quattro brani sono tanto simili tra loro quanto azzeccate, una malinconia generalizzata fatta di chitarre acustiche e archi che si risolve in esplosioni ad alto tasso emotivo, di stampo quasi post-rock e shoegaze.

Il punto di forza di A.A. Williams è proprio quello di risultare pesante a un livello più interiore di quello meramente sonoro, come esemplificato dalla pacatezza di episodi quali “Control” e “Cold”, con il suo arpeggio dal gusto blues. In aggiunta alla sua firma per Holy Roar, che ha nel suo roster ben altre sonorità, non è un caso che la Williams, per la sua prima esibizione dal vivo, sia stata invitata all’edizione 2019 del prestigioso Roadburn Festival, ritrovandosi catapultata in quella cerchia di artisti trasversali capaci di richiamare ascoltatori di diversa estrazione.

Seppur riproposti dal vivo con una band vera e propria, è facile immaginarsi questi pezzi suonati in solitaria, senza altri musicisti di supporto. Idea che si rafforza ascoltando le versioni incluse nella (bellissima) ristampa provvidenziale uscita la scorsa estate, contenente alcune registrazioni in sala prove di tre delle quattro tracce, oltre a una cover del classicone “Jolene” di Dolly Parton. Con un debutto del genere, non possiamo che aspettarci grandi cose in futuro.

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