A.A. Williams - Forever Blue

A.A. WILLIAMS – Forever Blue

Gruppo:A.A. Williams
Titolo:Forever Blue
Anno:2020
Provenienza:Regno Unito
Etichetta:Bella Union
Contatti:Sito web  Facebook  Twitter  Youtube  Bandcamp  Instagram  Spotify
TRACKLIST

  1. All I Asked For (Was To End It All)
  2. Melt
  3. Dirt
  4. Fearless
  5. Glimmer
  6. Love And Pain
  7. Wait
  8. I’m Fine
DURATA:42:26

Tre uscite di diversa natura, tre centri per A.A. Williams. Ho seguito l’evoluzione della giovane cantautrice londinese fin dall’inizio — pochi mesi dopo l’uscita dell’EP — e più o meno tutti si saranno stancati di sentirmi tesserne le lodi, che si parli della concisa collaborazione con i Mono o dell’impatto dal vivo. Un anno pieno di avvenimenti per Williams, che chiude un primo cerchio con l’uscita di Forever Blue per la britannica Bella Union, etichetta fondata nientemeno che da due membri dei Cocteau Twins poco dopo lo scioglimento del celebre gruppo.

Ammetto di aver avuto qualche dubbio — pur apprezzando in toto quanto fatto finora — su quanto fosse ampia la tavolozza compositiva di A.A. Williams, viste le strutture che tendevano a ripetersi di brano in brano, ma Forever Blue spazza via qualsivoglia incertezza pur rivelando, nella sua tavolozza, soltanto bianco e nero — protagonista del primo video estratto o della splendida serie di cover realizzate in isolamento — o al massimo un pallido blu. Un lavoro estremamente maturo e ricco di contrasti e di sfumature che racconta le storie più vecchie del mondo, tenendo fede al proprio titolo, un riferimento a quel blues in senso lato, fonte inesauribile di ispirazione artistica: storie d’amore, di sofferenza e di incertezze che mettono a nudo l’animo fragile di Williams, messe in versi con un piglio cantautorale che richiama l’immediatezza di nomi come quello di Joni Mitchell o, per restare in ambito contemporaneo, Marissa Nadler, trasportando il tutto su un registro da contralto con il carico emotivo che questo comporta.

Sono tre i singoli, tutti ottimi, estratti dal disco, ma la verità è che ciascun brano degli otto presenti è una potenziale hit. La natura predominante è quella a cui Williams ci ha abituati, ovvero un post-rock carico di mestizia arricchito da componenti di stampo classico — essendo lei anche violoncellista — ma Forever Blue spazia da un estremo all’altro con una disinvoltura invidiabile: “Dirt” è una nenia di una delicatezza devastante che evolve in un magnifico duetto con Tom Fleming (ex bassista della band indie rock Wild Beasts), amplificandone l’impatto; stesso discorso si può applicare a “Glimmer”, dai toni più scuri ma sempre sul versante folk-acustico. Tutt’altra cosa invece i momenti in cui Williams decide di girare il manettino della distorsione: riferimento obbligatorio a “Fearless”, in cui Johannes Persson dei Cult Of Luna fa la sua incazzatissima figura, ma sempre collocandosi in un contesto malinconico più che aggressivo.

Per il sottoscritto è un enorme piacere vedere come A.A. Williams stia raccogliendo i frutti di quanto piantato nel corso di un anno, e di non sentirmi più un caso quasi isolato. A fine 2020, più o meno tutti coloro che si dilettano a mettere la tristezza in musica dovranno fare i conti con Forever Blue: tristezza che in questo caso si trova in perfetto equilibrio con la bellezza intrinseca delle canzoni, permeate da una malinconia in cui è facile cullarsi e trovare conforto.

Facebook Comments