AABSYNTHUM – Inanimus

Informazioni
Gruppo: Aabsynthum
Titolo: Inanimus
Anno: 2011
Provenienza: Romania
Etichetta: Marche Funebre Productions
Contatti: myspace.com/aabsynthum
Autore: Mourning

Tracklist
1. Initium
2. Are Themselves Simple Thoughts…
3. …At The Hour Of Death
4. That Comes Before The Final… Rest
5. Clausula

DURATA: 01:07:33

AABSYNTHUM - Inanimus Gli Aabsynthum sono un solo project rumeno sorto nel 2006 con l’intento di suonare experimental black metal, una sorta di avantgarde deviato la cui visione è stata col tempo modificata totalmente, arrivando a una mutazione che l’ha trasformato in un act funeral doom.
Nel 2009 Groza “Freamãt” Gabriel, compositore ed esecutore in toto della musica e della sezione vocale, ha rilasciato il debutto “Non Forms… Regressus Ad Originem”, due anni dopo trovato l’accordo con la russa Marche Funebre Productions, label che in passato ha avuto nel proprio roster Comatose Vigil, Until Death Over Takes Me e della quale fanno ancora parte i Funeral Tears, ha rilasciato il secondo disco “Inanimus”.
Per caratteristiche di sound e fattori legati al tipo di sensazioni rilasciate si propone come una via di mezzo fra una certa scuola finnica, quella melodica e profondamente melancolica degli Shape Of Despair per intenderci, e quella russa dei due act appena citati.
Da cosa si evince questo rapporto così stretto? Dall’uso considerevole dei synth che catturano l’attenzione, quel modo d’imporsi che immette una serie di riff ciclici che tra morbosità e malessere dilagante appestano l’aria di grigiore, il growl cavernicolare ma sofferto, le sezioni d’archi, il movimento ritmico costantemente mantenuto su un andazzo da lumaca e gli attimi nei quali compare una svolta epico-rituale.
Sono “inchiodati” ai cliché del genere ma rappresentati in modo da evocare e coinvolgere quanto basta un appassionato di quest’area così estrema e complicata dello stile doom.
A molti potrà sembrare “facile” o limitato l’approccio lugubre di tantissime realtà funeral doom, probabilmente è il settore musicale nel quale l’empatia diviene il carattere dominante per conquistare chi si avvicina ai lavori e di base “Inanimus” ha le carte in regola per far breccia.
Ovviamente non basta possedere l’attitudine, è necessario anche un songwriting che faccia la differenza e per ora Gabriel è ben lontano dal poter competere con i colossi di questo mondo simile a un purgatorio musicale.
Aabsynthum è un progetto con delle potenzialità, le atmosfere sono particolarmente belle e indovinate, non ci resta che sperare in una svolta per quanto concerne l’ambito dell’elaborazione dei pezzi. La minima sfumatura può fare realmente la differenza ed è a questo che la band deve puntare, a fare la differenza.

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