ABNORMALITY – The Collective Calm In Mortal Oblivion

ABNORMALITY – The Collective Calm In Mortal Oblivion

Informazioni
Gruppo: Abnormality
Titolo: The Collective Calm In Mortal Oblivion
Anno: 2010
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/abnormality06
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Collective Calm In Mortal Oblivion
2. Hatred Relentless
3. Zealotry

DURATA: 14:39

ABNORMALITY - The Collective Calm In Mortal Oblivion Dall’America un’altra formazione dalla nascita non poi tanto recente ma di sicuro quasi sconosciuta ai più, parlo degli Abnormality.
I ragazzi provenienti dal Massachusetts oltre ad avere una cantante (sì, donna) che è un fottuto trattore macina budella dall’aspetto gradevolissimo, Mallika Sundaramurthy, vantano dietro le pelli la presenza dell’ex batterista dei Goratory di quella chiccha che è “Orgasm Induced Diarrhea”, Jay Blaisdell, l’ex Neuraxis John Staples al basso.
Comprenderete quindi che questi non siano fra gli ultimi arrivati e non sia un caso che l’ep “The Collective Calm In Mortal Oblivion”, successore del “Demo 2007”, in neanche quindici minuti annichilisca l’ascoltatore travolgendolo in una spirale tecnicamente ben congeniata e adeguatamente equilibrata nel far confluire velocità, tenacia e una persistente aggressività in tre sole tracce dai risultati devastanti.
E’ un frantumarsi di riff maceranti che si evolvono in direzione death metal, attingono dalle sparate e dilanianti aree grind sfruttando la voce marcescente e profondamente gutturale di Mallika, sarà mica un caso che questa ragazza nomini fra i suoi singer preferiti Matti Way e Danny Nelson? Basterà udire la “leggiadra” prestazione e capirete che “no” è l’unica risposta possibile.
La proposta è spoglia dal punto di vista solistico, è presente un unico assolo che si ode distintamente all’interno di “Hatred Relentless”, feroci sono i blast beats scaricati da Jay sostenuti dalle note di basso che non si limitano al semplice accompagnamento mettendoci del proprio inserendo pregevoli sfumature, scelte supportate da una produzione che riesce, pur non essendo perfetta, a valorizzare il complesso strumentale.
Gli Abnormality sono da seguire passo passo, questo quintetto ha delle grandissime potenzialità e sembra aver trovato il modo di far girare gli ingranaggi nella direzione giusta.
“The Collective Calm In Mortal Oblivion” è un buonissimo esempio di death metal brutale che vale la pena d’avere in collezione, accaparratevene una copia in attesa (mi auguro non troppo in là) del debutto ufficiale in formato full con il quale spero proprio di poter godere almeno in egual maniera, promossi alla grande.

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