ABSCONDITUS – Kατάβασις

ABSCONDITUS – Kατάβασις

 
Gruppo: Absconditus
Titolo: Kατάβασις
Anno: 2015
Provenienza: Francia
Etichetta: I, Voidhanger Records
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Prologue À L'Agonie
  2. Mystagogie Des Limbes
  3. Elegeìa (Confession Au Cénotaphe)
  4. Exultet – L'Aurore Schismatique
  5. Hybris Au Bord Du Précipice
  6. Le Nouvel Astre
DURATA: 41:24
 

Quando pensiamo al metal underground francese non si scappa, ci vengono subito in mente le claustrofobiche visioni del black metal malvagio e cervellotico di personaggi come Blut Aus Nord e Deathspell Omega. Non bisogna allontanarsi troppo per scoprire gli Absconditus, nati dalle ceneri dei Borgia e con membri ascoltati anche con Azziard e The Negation.

Il nome del progetto, in questo contesto, sembra essere un omaggio all'EP "Diabolus Absconditus" dei Deathspell Omega, nel quale ci si interrogava sul concetto di «Deus absconditus» presente nella "Bibbia". La discesa ("Kατάβασις") del titolo è infatti interpretabile sia come discesa negli abissi dell'inferno — o della coscienza umana, che ne è l'equivalente concettuale in questo sistema filosofico — che come una sfida nei confronti di Dio a manifestarsi nel nostro piano della realtà, mettendo fine al suo status di nascosto. La copertina (realizzata dall'artista inglese Bethany White) gioca evidentemente sul tema infernale, con il suo stile granuloso e oscuro.

Parliamo di musica: ci troviamo di fronte a oltre quaranta minuti di black metal sapientemente scellerato, opera di un nucleo di musicisti tutt'altro che esordienti (seppure al primo album ufficiale insieme sotto questo nome). L'intro strumentale ci accoglie velocemente nell'agonia, e da lì il ritmo e l'orrore non faranno che aumentare e renderci le cose umanamente impossibili. Gli Absconditus sanno benissimo quello che fanno e questo disco è la perfetta continuazione del loro demo uscito nel 2012 — che includeva la sola "Elegeìa (Confession Au Cénotaphe)" — con l'ottimo operato di Loxias (sia chitarre che basso) e Anderswo alla batteria nel tessere le demoniache atmosfere di "Kατάβασις", senza dimenticare qualche concessione più melodica qui e là (come nell'assolo di "Exultet – L'Aurore Schismatique"). A completare il tutto, la superba prestazione del cantante turnista Aliexagore (anche noto come Abrvpt nei Morgon) in tutti e quattro i pezzi cantati. Si chiudono i giochi con l'ipnotica outro "Le Nouvel Astre", che è forse il pezzo con meno mordente.

In definitiva, la I, Voidhanger Records sa dove cercare e noi non possiamo che accogliere con grande interesse questa ennesima scoperta. Gli Absconditus sono consigliati ai fan di questa branca del black metal, e anche a chi vorrebbe avvicinarvisi con qualcosa di meno complicato di Deathspell Omega e soci.

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