ABYSSPHERE – Shadows And Dreams [Тени и сны…]

 
Gruppo: Abyssphere
Titolo:  Shadows And Dreams [Тени и сны…]
Anno: 2010
Provenienza:  Russia
Etichetta: Endless Desperation Prod.
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TRACKLIST

  1.  Episode [Эпизод]
  2. Gladiator [Гладиатор]
  3. Shadows And Dreams [Тени и сны]
  4. Hell Without You [Ад без тебя]
  5. Demon Rows [Демон строк]
  6. Under The Moonlight [Под светом луны]
  7. Song Of Distant Lands [Песнь далёких земель]
  8. Confession [Исповедь]
  9. As We Die [cover Charon]
DURATA: 45:10
 

Abyssphere? Uhm il nome non mi dice davvero nulla, non conoscevo questa band russa né tantomeno ero a conoscenza di un album, "Images And Masks", antecedente a questo "Shadows And Dreams".

Vengono presentati come un gruppo di Melodic/Doom Death, non so se sia la definizione più adatta per una formazione matura sì, ma decisamente troppo fruibile negli intenti. Il metal proposto porta alla mente tanti nomi fra i quali potrei citare gli Amorphis, il goth dark dei 69 Eyes e degli Charon — non è un caso vi sia posta a fine scaletta la cover di "As We Die" proprio dei finnici — e il melodic death più spicciolo dei Dark Tranquillity. Ogni singolo brano possiede un fattore derivativo costante, c'è però da dire che svolgono il proprio compito senza sbavature, precisini, pulitini, forse un po' troppo sdolcinati nel romanticizzare un suono già di per sè molto ammiccante.

Detta così sembra l'ennesimo lavoro clone privo di speranze, uno di quelli che metti nello scaffale a prendere polvere a vita, non lo è per il semplice fatto che gli Abyssphere oltre ad avere un'organizzazione solida, sia le chitarre che il comparto ritmico rasentano la perfezione nel combinare la propria spinta e dinamica, possiedono il buon gusto di utilizzare i sintetizzatori come un orpello che finalmente non è solo un misero accompagnamento. Lo strumento alterna linee vivide ad altre carezzevoli intensificando lo spessore evocativo o intimo della traccia in corso e poi, caratteristica di più compagini dell'est europeo, inserisce attimi tesi al folk. Gli Abyssphere non fanno eccezione nel contempo però lo relegano al ruolo di substrato leggero che si sposa idealmente con il complesso divenendo prorompente in un'unica occasione, nella seconda canzone "Gladiator".

Offre una discreta varietà di soluzioni: volete un brano più motivante e severo? Puntate "Hell Without You". Vi piace la parte tastieristica? "Demon Rows" è vostra. Se avete apprezzato "Gladiator" sicuramente troverete interessante "Song Of Distant Lands" e per una visione distinta di tutto ciò che possono mettere sul piatto "Episode" vi fornirà un sommario più che soddisfacente.

L'unica pecca di "Shadows And Dreams" è il rimanere incatenato a un andazzo poco più che sufficiente e nulla più, se da un lato ci si può accontentare prendendolo per com'è, e scorre davvero bene, dall'altro in bocca il sapore amaro del vorrei ma non posso si fa strada e dato il potenziale in dote ai ragazzi si spera che la staccata in direzione di un traguardo più degno e che lasci il segno avvenga a breve termine, accasarsi nel limbo per troppo tempo può far perdere di vista l'obbiettivo. Si spera quindi che al più presto riescano a infilare quel quid aggiuntivo che riesca a tirarli fuori dal calderone del sei, e qualcosa in più, meritato, ma canonico.

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