Acausal Intrusion - Panpsychism | Aristocrazia Webzine

ACAUSAL INTRUSION – Panpsychism

Gruppo: Acausal Intrusion
Titolo: Panpsychism
Anno: 2023
Provenienza: Stati Uniti
Etichetta: I Voidhanger Records
Contatti: Facebook  Spotify
TRACKLIST

  1. The Horror Above
  2. Encoded Exagrams
  3. Statical Universe
  4. Pillar Of Rationality
  5. This Inward Separation
  6. Continuum Magnitude
  7. Molecular Entanglement
  8. The Beauty Within
DURATA: 47:48

Gli Acausal Intrusion sono il multistrumentista Nicholas “Nythroth” Turner e il batterista Jared Moran (che qui sceglie il soprannome Cave Ritual), due musicisti americani con all’attivo qualcosa come un container di progetti a testa che nel 2020 hanno deciso di dare forma a una creatura malata e schizzatissima anche per i loro standard. Panpsychism è il terzo album in altrettanti anni, che completa una prima trilogia di disagio e dissonanza dai temi quantomai inusuali.

Il materiale cui gli Acausal Intrusion scelgono di rifarsi per le loro scorribande totalmente folli è ispirato, quando non direttamente tratto, dalla narrazione, dai rituali e dalle vicende legate all’Order of Nine Angels, una non troppo raccomandabile congrega di esoteristi con la tendenza al suprematismo ariano e agli atti terroristici. L’elenco di nefandezze è piuttosto lungo, si va da un militare che ha pianificato un attentato per ammazzare i suoi compagni di unità alle attività del Misanthropic Luciferian Order (sì, proprio quello di cui faceva parte Jon Nödtveidt), passando per una nutritissima lista di azioni criminali sparse un po’ ovunque nel mondo.

Questo retroterra vagamente problematico ha portato Bandcamp a eliminare il primo album degli Acausal Intrusion, Nulitas, dalla pagina di I, Voidhanger, ma stando alle informazioni che si possono raccogliere online l’intero progetto di per sé non ha connotazione politica (tantomeno suprematista), si limita a prendere spunto dalla particolarissima cosmogonia e filosofia dell O9A. Nelle parole dello stesso Turner, «quello acausale è un piano oltre lo spazio e il tempo, regno di antiche entità del caos, pericolose per l’anima e per la mente», e l’intrusione acausale è proprio il loro arrivo e la loro partecipazione all’interno del nostro mondo.

Arriviamo così finalmente a Panpsychism, un album assolutamente respingente, che fa di tutto per farti passare la voglia di ascoltarlo. Turner e Moran registrano tutta la loro musica in take singole, cercando di mantenere il più possibile l’organicità e la spontaneità di una presa diretta — per quanto uno stia in California e l’altro in Mississippi — e non se ne parla di registrare seguendo un metronomo, perché i due vogliono completa libertà e autonomia nella struttura dei brani. Ne segue che la musica degli Acausal Intrusion è un magma densissimo e imprevedibile, ostile all’ascoltatore da qualsiasi angolazione, che assomiglia più al flusso di coscienza di una persona molto instabile mentalmente che ti odia profondamente, che non a una canzone.

A metà tra la destrutturazione e la free-form degli Ad Nauseam e la follia bestiale dei Portal, gli Acausal Intrusion vogliono trascinare l’ascoltatore in un abisso dissonante da cui non c’è via di uscita. Gli stessi testi, assolutamente indecifrabili e privi di alcun riferimento specifico, parlano di dualismo cartesiano, allucinazioni e grovigli molecolari in modo frammentario e schizzatissimo. A corredo di questo incubo, un dipinto di Daniele Valeriani che rende perfettamente le atmosfere del disco e ne rappresenta anche l’unico elemento vagamente razionale.