ACID BRAINS – Thirty Three

 
Gruppo: Acid Brains
Titolo: Thirty Three
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Red Cat Records
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TRACKLIST

  1. Make Up Your Mind
  2. Halloween
  3. Sometimes
  4. On The Borderline
  5. Answers
  6. Tu
  7. Mi Sorprendi
  8. All'Infinito
  9. Solido
DURATA: 32:28
 

Sono trascorsi quattro anni da quando i toscani Acid Brains apparvero la prima volta su Aristocrazia con "Maybe", periodo che non ha intaccato per nulla l'animo rock che ne alimenta la composizione. Il nuovo disco si intitola "Thirty Three" e per più di un verso è similare al suo predecessore, sia nella scelta di inserire una parte di canzoni in lingua anglosassone e una in italiano, sia per quanto concerne la proposta, capace di inglobare suoni provenienti dalla piovosa Seattle, dall'Inghilterra post-punk, dal rock stradaiolo e dal punk anni Novanta, risultando grezza, sempre alquanto fruibile, coinvolgente e talvolta pure scanzonata.

Trenta minuti e poco più di musica che trascorrono energici e privi di passi falsi, ponendosi in maniera trascinante e irriverente negli episodi anglofoni ("Halloween", "On The Borderline" e "Answers") e divenendo più riflessivi, ossessivi e claustrofobici in quelli interpretati in lingua nostrana da un ispirato e carismatico Stefano Giambastiani ("Tu", "All'Infinito" e "Solido"). A dimostrazione di una maturità artistica ormai pienamente raggiunta, in grado di esprimersi grazie a sonorità sfaccettate, ricorrendo però a testi diretti: una bella botta di vita da godersi svariate volte ad alto volume.

La formazione è in buonissimo stato di forma: l'ingresso del batterista Luca Bambini (presente in "Make Up Your Mind", "Halloween" e "Mi Sorprendi", mentre le altre tracce sono state registrate con lo storico ex Stefano Marchi) si è rivelato azzeccato; il riffing di Giambastiani e Alfredo Bechelli è grintoso e convincente; sulla prestazione del cantante-chitarrista in sede vocale mi sono già espresso. Tutto sembra essere in ordine, davvero tutto, anche ciò che riguarda le scelte fatte in sede di produzione, affidata a Gherardo "Ghez" Monti e Giacomo "Lupo" Luporini", così come l'aspetto visivo ironico, iconograficamente e cromaticamente dal gusto anni '70, con tratti un po' psychobilly che ben si sposano con la natura dinamica dell'album.

Gli Acid Brains hanno il rock'n'roll che scorre nelle vene e si sente, eccome se si sente!

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