ACROSOME – Narrator And Remains

 
Gruppo: Acrosome
Titolo: Narrator And Remains
Anno: 2017
Provenienza: Turchia
Etichetta: Dusktone
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TRACKLIST

  1. First Step On To The World
  2. Crossbreed Rising
  3. Cognitive Contact
  4. Sight
  5. In The Wake Of Foot Traces
  6. Accomodate
  7. Terra Amata
DURATA: 36:44
 

Dopo Scuorn e Cold Body Radiation, torniamo a parlare di un'altra band sotto contratto con la Dusktone, ovvero gli Acrosome. Rilasciati una demo e un primo album nel 2013 (del quale ci parlò a suo tempo il buon LordPist), la creatura di M. torna a farsi viva nel 2017, pubblicando la seconda prova sulla lunga distanza: "Narrator And Remains".

Le considerazioni fatte dal mio collega tre anni fa si rivelano sfortunatamente ancora una volta valide: parlando in generale di questo disco, non si può proprio dire che sia un capolavoro, anche se per quel che mi riguarda non lo valuterei sotto la soglia della sufficienza. Si tratta pur sempre di un lavoro dalla produzione accurata e notevolmente di un certo livello, ma mancano quella solidità di fondo e quello slancio verso l'innovazione che avrebbero potuto rendere la proposta più che valida. L'impostazione Black Metal di matrice atmosferica della one man band risente di influenze provenienti dal regno delle orchestrazioni cinematografiche, soprattutto quelle del maestro Ennio Morricone.

Elemento chiave utilizzato in più momenti è un fischio: chiaro, rotondo, nitido, che richiama con una certa prepotenza alla mente quei film e quelle immagini collegate al mondo del Western che tanto devono al compositore italiano; proprio questo elemento avrebbe potuto fare la fortuna delle tracce nelle quali è impiantato, ma vuoi per una sua scarsa consistenza strutturale, vuoi perché gli arrangiamenti Neri sui quali si inserisce non sono sempre dei più ispirati, si riduce a elemento piuttosto straniante e, a tratti, disturbante. Sarà che forse sono io che non sono portato ad apprezzare a dovere questo tipo di sperimentazioni malefiche, tuttavia è indubbio per me il fatto che sia oggettivamente un'idea difficile da apprezzare a priori.

Non si può dire comunque che "Narrator And Remains" sia un lavoro completamente negativo, nel quale non si riesca a intravedere neppure l'ombra di una sola scelta azzeccata, anzi. Siamo davanti, a mio avviso, a un album 50-50: se le intenzioni malevole di "Cognitive Contact", le incursioni violente di "In The Wake Of Foot Traces" e le atmosfere oscure di "First Step On To The World" sembrano calzare a pennello nel contesto, "Crossbreed Rising" e la strumentale "Sight" al contrario contengono un po' troppi passaggi che personalmente risultano fuori posto, come macchie di colore casuali che non c'entrano in un quadro invece piuttosto uniforme e omogeneo.

Al contrario da lodare senza alcun dubbio è per me la grafica. La copertina, in stile quasi un po' lo-fi sui toni del rosso e del nero, ha un non so che di orientaleggiante (grazie anche ai vari inserti che si rifanno al fiore di loto, raffigurato anche sul disco stesso) che ben si accosta allo spirito del progetto. Le pagine all'interno del libretto, a loro volta, sono decorate con illustrazioni abbastanza interessanti, sempre sui toni del rosso e del marrone, che ben si abbinano ai testi che accolgono.

A conti fatti, non me la sento di promuovere "Narrator And Remains" come un gran disco, ma neppure di bocciarlo totalmente: in fondo alcune idee buone ci sono. Chi può apprezzare questa seconda prova degli Acrosome? Sicuramente alcuni neofiti, tuttavia più che a loro piacerà a coloro i quali sono in cerca di nuove realtà violente eppure decisamente particolari. Per quelli che invece possiedono standard piuttosto alti, mi duole dirlo, non ho buone notizie: passate avanti, questo disco temo non vi piacerà…

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