Ad Vitam Infernal - Infernal Comedy

AD VITAM INFERNAL – Infernal Comedy

Gruppo:Ad Vitam Infernal
Titolo:Infernal Comedy
Anno:2020
Provenienza:Francia
Etichetta:Lavadome Productions
Contatti:Facebook  Bandcamp
TRACKLIST

  1. Ad Vitam Infernal
  2. Abject
  3. Hell Hunger
  4. God Shall Not Take Your Hand
  5. No Sides
  6. To Cross the Rivers
  7. Rise! Our Souls…
  8. Insane Prayer
DURATA:35:44

L’Inferno è il luogo della penitenza eterna, del supplizio senza fine, dove la speranza in una salvezza futura è da abbandonare. Le urla dei dannati, tra bestemmie e preghiere disperate, non possono più raggiungere il Signore. La sofferenza è inderogabile, e a quanto pare ben meritata. Per quanto l’intento di Dante nel primo libro della Divina Commedia sia quello di ammonire il lettore e tenerlo a distanza dal peccato, credo che questo messaggio si sia perso per il musicista metal, affascinato dall’immaginario demoniaco che quel libro sa evocare.

E per fortuna, direi, visto che il risultato è questo Infernal Comedy. Certo, i francesi Ad Vitam Infernal non sono i primi che hanno tratto ispirazione dall’opera del Sommo Poeta (mi vengono in mente gli Iced Earth e i Sepultura sul momento), ma questi esponenti della perduta gente hanno deciso che il mezzo migliore per farlo è il death metal. Infernal Comedy gioca a carte scoperte riguardo le sue influenze, nei primi ascolti in particolare è facile pensare all’incedere spedito di formazioni come Krisiun e Centurian, a cui si aggiunge una vena thrash che rimanda ai Vader. Al contrario di ciò che ci si può attendere da una proposta così diretta, la band è però abbastanza abile da far sì che l’impatto non si esaurisca in pochi ascolti.

La musica degli Ad Vitam Infernal è un vero e proprio girone infernale, serrata, cupa e dannata nell’animo. Difficile credere che la batteria sia una drum machine, dato che si nota solo a tratti e mai per troppo tempo; i pattern sono variegati e non si limitano al blast beat perenne, preferendo qua e là momenti più tipici del thrash metal (“God Shall Not Take Your Hand”). La band ha consapevolezza del fatto che questo genere tende a mancare di varietà, così tenta in maniera efficace di aggiungere qualcosa, pur non risultando l’eccezione che conferma la regola. L’atmosfera luciferina si fa strada in alcune parentesi più atmosferiche come “To Cross The Rivers” e la conclusiva “Insane Prayer”, in contrasto coi pezzi più violenti. Lo stesso ringhiare di Samuel Girard certe volte lascia spazio ad alcuni momenti parlati che trasmettono l’idea della preghiera rivolta a un Dio che non può rispondere (“Abject”).

Se già in passato vi siete trovati a vostro agio nella selva oscura del death metal ad alta velocità, gli Ad Vitam Infernal fanno per voi. La Lavadome Productions è un’etichetta di cui ormai avreste dovuto imparare a fidarvi, grazie alle varie uscite di qualità che propone; per rimanere su coordinate musicali simili, vi rimando appunto ai Pestifer. Di sicuro gli Ad Vitam Infernal sono un’aggiunta al catalogo di tutto rispetto.

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