ADAMANTIVM – Atajo A La Locura

ADAMANTIVM – Atajo A La Locura

Informazioni
Gruppo: Adamantivm
Titolo: Atajo A LA Locura
Anno: 2011
Provenienza: Spagna
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.facebook.com/Adamantivm – www.adamantivm.com
Autore: Mourning

Tracklist
1. Los Perros De Tíndalos
2. Atajo A La Locura
3. B52
4. Matar Para Morir
5. Sin Misericordia
6. La Semilla Del Odio
7. Tumba Con Tu Nombre
8. Grim Ghosts Of War
9. Instinto Vital
10. Esclavos Y Siervos
11 .Oscuridad

DURATA: 48:58

ADAMANTIVM - Atajo A La Locura La Spagna nell’ultima decade si è rivelata ben più che una discreta fucina thrash, di artisti che provengono dalla penisola iberica e che si cimentano nel genere Aristocrazia ne ha trattati parecchi, è arrivato il turno degli aragonesi Adamantivm d’entrare a far parte del nostro piccolo mondo con il secondo album “Atajo A La Locura”.
Le coordinate stilistiche del quintetto sono alquanto classiche, l’incrocio fra il sound Bay Area di act quali Slayer, Testament e Exodus con quello di matrice teutonica dei Kreator e Destruction (anche se come al solito altri nomi da citare non mancherebbero) forma una base solida su cui far ruotare un songwriting che attinge a piene mani dalla storia anni Novanta del genere con lievi tracce di progressivismo sonoro innestate a esempio nella pungente titletrack.
Le divisioni armate che vengono piazzate sul campo di battaglia sono quindi quelle che conosciamo un po’ tutti: grinta, impatto, una discreta attitudine nel seguire la “dottrina” thrash” con un pizzico di pepe a ravvivare la situazione dietro al microfono grazie a un Javier Gregorio Salazar intelligente nel combinare linee “pulitine” e ficcanti, grugnite e nervose trasmettendo in più di un’occasione una sensazione di veracità rock che è probabilmente riconducibile alla cadenza più dolce della lingua spagnola rispetto a quella inglese.
“Atajo A La Locura” propone un buon mix di violenza (“Sin Misericordia” e “Istinto Vital”), adrenalina punkeggiante (“B52”, certo che “Under The Guillottine” deve piacere davvero molto ai ragazzi), belle accelerazion in blast-beat e inflessioni maiden (“Tumba Con Tu Nombre”) e per quale motivo avrebbero dovuto farsi mancare una semi-ballad per completare il quadro? Nessuno, infatti c’è anche quella (“Matar Para Morir”).
L’handicap che blocca parzialmente il potenziale di cui gli Adamantivm sono in possesso lo noterete dopo un paio d’ascolti, precisamente nel momento in cui comincerete a evidenziare mentalmente come più di una traccia abbia peculariatà sin troppo similari a ciò che la precede o le si postpone.
Non è di un limite invalicabile che si discute e se si tiene conto che l’album è un’autoproduzione e che in quanto a suoni è più che “digeribile”, quello che possiamo attenderci offrendo fiducia a questi ragazzi è un passo avanti netto nel prossimo futuro magari supportati da una label che dia loro un minimo di visibilità.
Per ora non posso far altro che consigliarvi di prestare orecchio a “Atajo A La Locura” e allungare la vostra lista di “promesse” che potrebbero divenire solide realtà con il monicker Adamantivm, non ci resta che attendere.

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