ADFAIL – Unkindness…

ADFAIL – Unkindness…

Informazioni
Gruppo: Adfail
Titolo: Unkindness…
Anno: 2012
Provenienza: Russia
Etichetta: Darknagar Records
Contatti: facebook.com/ADFAIL
Autore: Mourning

Tracklist
1. Storm
2. Pity
3. Destiny Doll
4. Remorse… Regret…
5. Drama
6. Condemned Future
7. Throwing Pain Away

DURATA: 37:19

La Russia ha una scena doom e gotica in continua ebollizione, è facile imbattersi in band totalmente sconosciute che producono buonissima musica ma che per un motivo o l’altro non riescono a ottenere l’attenzione che meriterebbero.
Gli Adfail, interessante quintetto di Kaliningrad al debutto con “Unkindness…”, mi auguro non subiscano lo stesso triste destino.
La formazione è molto “english” nell’esporsi, abbiamo a che fare con uno stile che ricorda non poco quello di Nick Holmes e soci dell’era di mezzo, la fase in cui con “Shades Of God” prima e “Icon” poi i britannici virarono diminuendo sostanzialmente i contenuti doom/death della proposta a favore di un gotico più raffinato, maggiormente malinconico, questo a discapito ovviamente delle sensazioni sofferenti e incatenanti che i dischi d’inizio carriera furono capaci di offrire.
Ecco, inserite il disco degli Adfail, immaginate idealmente di tornare indietro di una ventina d’anni, in alcuni frangenti anche meno visto che avrete occasione di percepire sparse qua e là reminiscenze di stampo Katatonia e Anathema, la cui svolta sonora fu, seppur di poco, postuma rispetto a quella del combo di Halifax, e immergetevi in quelle atmosfere che si espandono lasciando dietro di sé gradazioni di grigio perlacee e nelle quali la melancolia è all’ordine del giorno.
Il sound con le sue melodie, le parti acustiche, l’operato delle tastiere e la voce di Alexander “Thorshammer” Popovic, veramente gradevole sia nel growl che nell’ambito pulito, raffigura un contesto gotico lievemente più accentuato al cospetto delle influenze di base e la prestazione del quintetto non si limita a a una mera, scontata ed esclusiva riproposizione di ciò che conosciamo e in tanti amiamo.
Per quanto sia “relativo” e poco enunciato, il carattere personale di questi artisti tenta di venir fuori sia in pezzi brevi come l’opener “Storm” che in capitoli dalla durata più estesa quali “Destiny Doll”; a dire il vero non vi sono filler all’interno di “Unkindness…”, il disco mantiene vivo l’interesse con costanza sino alla sua conclusione, supportato da una produzione dal gusto retrò, in bilico fra la pulizia e quell’alone “underground” che avvolge i suoni rendendoli piacevolmente distanti dal piattume attualmente infilato a forza nelle uscite di ultima generazione.
Volete una band sulla quale scommettere? Gli Adfail potrebbero fare al caso vostro. Siete alla ricerca di album che si nutrano del passato del genere provando comunque a dire la loro? “Unkindness…” fa al caso vostro. Non vi resta da fare che ascoltare e giudicare voi stessi.

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