ADOKHSINY / MAKAM – Hymns For Sacrificied Souls

 
Gruppo: Adokhsiny / Makam
Titolo:  Hymns For Sacrificied Souls
Anno: 2007
Provenienza:  South Korea – Indonesia
Etichetta: Infernal Kaos Productions
Contatti:

Adokhsiny: Non Disponibili

Makam: Facebook  Twitter Reverbnation

 
TRACKLIST

  1. Adokhsiny – Intro / In The Name Of Satan
  2. Adokhsiny – To Pray For Satan
  3. Adokhsiny – Belial's Reign (Domination Of Vampires)
  4. Makam – Malevolent Sixhundred Sixty Six & 666
  5. Makam – Manikmaya Marionette
  6. Makam – Masquerade Religions
  7. Makam – Merkurius Equator
DURATA: 34:25
 

Che l'Oriente con l'estremo ci vada a nozze non è cosa che si scopre oggi, come non si scopre oggi che nella scena asiatica correnti quali black-death, symphonic o il black di classico stampo melodico vadano per la maggiore. I due gruppi che nel 2007 hanno rilasciato lo split "Hymns For Sacrificed Souls" per la Infernal Kaos rientrano appieno titolo in queste tipologie di suono.

L'apertura è affidata ai sud coreani Adokhsiny, il black da loro proposto miscela parti veloci e ficcanti condite da grandi aperture in cui la melodia la fa da padrone. Delle tre canzoni inserite in scaletta è "To Pray For Satan" a risultare la più accattivante e propositiva soprattutto per quanto concerne le parti di batteria ben incastrate e la cattiveria esposta nelle linee vocali. I brani più che di una mancanza di struttura sono privi di una produzione che riesca a fornire spinta quando premono sull'acceleratore e li definisca nel momento in cui tendono invece a visitare territori di diversa attitudine. Acerbi.

L'altra faccia della medaglia porta su il nome Makam, formazione indonesiana che si rifà per certi versi allo stile svedese nel riffing spesso e volentieri intriso di melodia espressa tramite arpeggiati splettatrissimi, buono il groove che si spande all'interno dei pezzi coadiuvato da una discreta e sinistra aura che ne aumenta il tasso atmosferico. Dal lato squisitamente compositivo nulla di nuovo all'orizzonte, "Manikmaya Marionette" e "Masquerade Religions" sono alquanto piacevoli, ma si ha bisogno di andare un passo oltre per cercare di non cadere in richiami sin troppo evidenti.

"Hymns For Sacrificed Souls" ci da la possibilità di conoscere due band ancora allo stato larvale dotate di un buon potenziale, ma che per ora hanno decisamente poco da dire, vedremo il tempo cosa porterà loro.

Facebook Comments