AEGEON – Nocturnal Glorification

AEGEON – Nocturnal Glorification

 
Gruppo: Aegeon
Titolo: Nocturnal Glorification
Anno: 2014
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Elegy Records
Contatti:

Facebook  Myspace

 
TRACKLIST

  1. Transient, Ethereal Veil
  2. Glorification Of The New Pandemia
  3. From The Sins In Perpetual Darkness
  4. Awakening
  5. The Cult Of The October
  6. Rain Of A Thousand Years
  7. The Eternal March Of The Nameless
DURATA: 44:55
 

Gli Aegeon sono un progetto solista di Lord Aegeon, oggi divenuto un trio grazie agli ingressi di Khakh e Sodomiseur. Le informazioni che ho ricevuto dalla band e quelle reperibili online sono piuttosto scarse: la fondazione risale al 2010 e da allora sono stati realizzati un demo e un ep. Poco male comunque, passiamo direttamente a parlare del debutto su lunga distanza della formazione finnica.

I Nostri si cimentano nel cosiddetto filone raw black metal, tuttavia non escludendo i suoni bassi. Il vero motivo d'interesse verso "Nocturnal Glorification" riguarda però le partiture tastieristiche che impreziosiscono la scena nei passaggi più gloriosi: la sensazione in questi frangenti è quella di una maestosa decadenza, in un contrasto potente declamato dall'ispirato screaming di Lord Aegeon, capace di svariare fra abrasione, scatti psicotico-disagiati e sussurri accennati. Un magnifico esempio di quanto scritto risiede nell'iniziale "Transient, Ethereal Veil".

Se la prima parte della scaletta e la chiusura (il lento incedere epico di "The Eternal March Of The Nameless") esaltano appieno le capacità evocative degli Aegeon, la porzione centrale composta da "From The Sins In Perpetual Darkness", "Awakening" e "The Cult Of October" risente invece di alcune problematiche che gambizzano la musica. Mi riferisco principalmente all'incapacità del comparto tradizionale chitarra-basso-batteria di mantenere elevato lo standard quando le tastiere riducono il proprio apporto e si accontentano di incidere a livello melodico, scomparendo addirittura del tutto e asciugando il suono. A ciò si affianca poi un minutaggio crescente non sempre giustificato da un'adeguata dose di idee.

Per quanto mi riguarda, gli amanti del filone melodico-sinfonico del (vero) black metal troveranno diversi spunti interessanti all'interno di "Nocturnal Glorification", un'opera che mostra un potenziale ancora da calibrare al meglio e manca di continuità, dotata di pregi e difetti chiari.

Facebook Comments