AENAON – Cendres Et Sang | Aristocrazia Webzine

AENAON – Cendres Et Sang

Informazioni
Gruppo: Aenaon
Titolo: Cendres Et Sang
Anno: 2011
Provenienza: Grecia
Etichetta: Code666
Contatti: www.myspace.com/aenaonband
Autore: Mourning

Tracklist
1. Kafkaesque
2. Suncord
3. Psychonautic Odyssey
4. Grand Narcotic Harvest
5. Once Finite
6. Carnivora’s Lair
7. Necroscope
8. Kraanerg
9. Black Nerve
10. In Heaven

DURATA: 52:54

AENAON - Cendres Et Sang Capita alle volte che le band facciano il passo più lungo della propria gamba, capita quando si hanno le potenzialità e le qualità per realizzare un gran disco e poi ci si perda magari nel cervellotico o contrariamente nel voler calcare la mano sui toni aggressivi, è questo il caso dei greci Aenaon.
La Code666 ha l’occhio lungo e metterli sotto contratto è stata mossa alquanto indovinata, del resto dal 2007 ad oggi la formazione di gavetta ne ha fatta e da essa son venuti fuori un “Demo” (2007), l’ep “Phenomenon” (2009) e lo split “A Parallel Zoetrope” in compagnia dei romeni Satanochio (2010), era giunto il momento di dare un senso a tanto lavoro confluendo il potenziale sinora espresso all’interno di un full-lenght, l’occasione è giunta quest’anno con l’uscita di “Cendres Et Sang”.
Il black metal di cui sono portatori è tutt’altro che canonico, le derive avanguardistiche, le varianti jazzate che volentieri vengono applicate e che provano a far sfociare il sound in direzione consona a realtà quali DHG e Arcturus, la fredda schiettezza aggressiva e il flavour di alcune soluzioni che ricordano l’Ihsahn degli ultimi Emperor e dei suoi progetti solisti e le venature che affluiscono in maniera naturale dai suoni della madre terra Grecia, similarmente accomunabili a band quali Septic Flesh e Rotting Christ, potrebbero bastare a fornire un curriculum di tutto rispetto, peccato che la lunga durata del platter e una incostanza nel mantenere il range qualitativo su di un livello d’eccellenza li penalizzi.
Abbiamo a che fare con un album dotato di almeno tre o quattro pezzi davvero spettacolari (“Suncord”, “Psychotic Odyssey”, “Once Infinite” e “Black Nerve”) che coniugano nel migliore dei modi le capacità compositive del combo negli attimi in cui tendono al progressivo, nei ricami chitarristici solistici, nell’uso dei synth e nel mostrare una energia dirompente grazie anche all’ottima prova di Panos dietro il microfono riscontrabile in “Suncord”.
Vi sono poi un altro paio di episodi gradevoli ma nulla più (“Grand Narcotic Harvest” e “Necroscope”), due filler (“Carnivora’s Lair” e “Kraanerg”) poco lucide ed efficaci e altrettanti brani che andrebbero considerati a parte dato che l’intro “Kafkaesque” pur essendo breve è perfetta per innescare la miccia atmosferica con un’entrata jazzy che è un vero e proprio assist per la canzone che le succederà, mentre la conclusiva “In Haven”, rivisitazione della traccia contenuta nella pellicola di David Lynch “Eraserhead”, per quanto pretenziosa e ammiccante a un intellettualismo di nicchia, risulta pregevole e interessante seppur sia una bella macchia di colore quasi del tutto fuori contesto.
“Cendres Et Sang” è prodotto in maniera favolosa, strumentalmente ed esecutivamente organizzato ma proprio questa organizzazione è una delle pecche di un platter che porta in più di un’occasione la mente altrove.
Gli Aenaon sono bravi e avranno sicuramente la possibilità di trovare il modo di far quadrare il loro cerchio, mi sento comunque di consigliare una release simile a coloro che hanno una sviscerata passione per l’ambito black non legato ai canoni old school, troveranno di sicuro pane per i propri denti e perché no, l’acquisto non è da escludere e di sicuro non lo escludo io.