AETERNAL SEPRIUM – Doominance

 
Gruppo: Aeternal Seprium
Titolo: Doominance
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: DeathStorm Records
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TRACKLIST

  1. I Will Dance On Your Tombs
  2. Grieving April
  3. Unawaken
  4. Rock My Name
  5. Artemisia
  6. Fuck The Narcissism
  7. Il Rifugio
  8. Devil Pray
  9. End Is Far … Or Else?
  10. The Refuge [traccia bonus]
DURATA: 44:26
 

A quattro anni di distanza dall'uscita del primo disco "Against Oblivion's Shade" che li aveva lanciati in maniera esplosiva all'interno del panorama musicale italiano, con la sua carica di Power Metal monolitico e massiccio, influenzato dall'Heavy classico di derivazione tanto britannica quanto germanica, gli Aeternal Seprium sono tornati ufficialmente alla carica col secondo album: "Doominance".

I Nostri, forniti di una lunga esperienza musicale alle spalle e dotati di grande tecnica, sono stati capaci di prendere spunto dalle vene più classiche dell'ambiente e di mettere su, nel complesso, un disco che non suona affatto male. Si tratta di un album più che semplicemente sufficiente: onestamente c'è qualche momento un po' poco deciso al suo interno, ma viene recuperato con alcune scelte compositive piuttosto azzeccate, come l'inserimento di movenze dal carattere Progressive nei vari arrangiamenti, per esempio in "Fuck Narcissism", "Devil Pray" o in "End Is Far… Or Else". Impossibile non notare, vista l'epicità del suono della band di Varese, la somiglianza in più momenti con i maestri teutonici più moderni del Power: mi riferisco sia agli Avantasia, per alcune scelte soluzioni adoperate nei primi brani in scaletta, sia ai Blind Guardian, ai quali gli Aeternal Seprium strizzano palesemente l'occhio con la ballata in italiano "Il Rifugio", altro pezzo ben riuscito, a mio avviso.

Una delle cose che non mi ha convinto di "Doominance", e forse anche uno dei motivi che mi ha imposto così tanti passaggi nello stereo prima di poterne effettuare un giudizio, è stato un mixaggio non esattamente uniforme. Non ci sono veri e propri errori gravi, tuttavia si sarebbe potuto fare di meglio: se la prima traccia in scaletta ("I Will Dance On Your Tombs") si presenta quasi valida quanto un pezzo degli Avantasia, l'immediatamente successiva "Grieving April" è invece fornita di chitarre troppo poco massicce, che risultano mediocri nel contesto; basti pensare che, nei momenti in cui le due asce smettono di doppiarsi a vicenda, l'intera atmosfera si svuota di colpo. Una piccola nota negativa a livello di mixaggio la riceve anche il basso, che nei frangenti solisti di tapping (nella sopra citata "Grieving April" e nella successiva "Unawaken") emerge in maniera fiacca e, nel primo caso, traballante.

In fin dei conti, i quasi quarantacinque minuti di durata dell'album passano in maniera abbastanza veloce, eppure c'è qualcosa che non è ancora totalmente al suo posto per potermi far dire a cuor leggero che quest'ultimo lavoro degli Aeternal Seprium sia un gran bel disco. "Doominance" è una prova positiva, senza ombra di dubbio, che conferma la realtà nostrana come valida e meritevole.

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