AETHERES – Dark Wisdom's Domain

AETHERES – Dark Wisdom’s Domain

 
Gruppo: Aetheres
Titolo:  Dark Wisdom's Domain
Anno: 2009
Provenienza:  Polonia
Etichetta: Hell Is Here Production
Contatti:

Non Disponibili

 
TRACKLIST

  1. In the Gloom Of Stars
  2. Katharsis
  3. My Soul's Temple
  4. Beyond The Vast Water
  5. Inwokacja Cienia
  6. Encountering The Omniscient
  7. Esoterical Realms
DURATA: 40:04
 

I Polacchi Aetheres sono misconosciuti ai più pur non essendo un nome nuovo della scena estrema. La formazione è attiva dal 2000, ha un esordio di tutto rispetto dietro le spalle, "Laknienie Misterium Nocy" datato 2001, e rilascia sulla lunga distanza il nuovo "Dark Wisdom's Domain", un album emozionale ed evocativo che porta avanti le sorti del progetto.

Quaranta minuti di musica oscura, carica di pathos che si spande nelle note scandite dal duo composto da Warterz Neur (Voce, Chitarra, Basso, Percussioni, Tastiere) e Nous (Chitarra).

Il disco si divide in due parti, della prima annunciata dal dolciastro intro "In The Gloom Of Stars" fa parte il trittico di lunga durata, la parte più corposa del lavoro, composto da "Katharsis", "My Soul's Temple" e "Beyond The Vast Water" brani che, fra richiami black, chitarre acustiche ed aperture oniriche, condurranno l'ascoltatore attraverso un viaggio arcano, molto ben curato e le parti cui ariose danno un senso di andante continuo.

Warterz sfrutta la sua voce in maniera oculata sia quando spinge grattando, sia nel momento in cui diviene pulita e flebile, imprimendo personalità ai pezzi e affine a questo variare è il riffing che si muove in territori heavy e black non disdegnando delle buone melodie d'accompagnamento.

Con "Inwokacja Cienia" e "Encountering The Omniscent" il percorso tracciato continua a prendere forma e delinearsi. C'è un'incisività maggiore probabilmente causata da un riffing più serrato e meno dedito allo spaziare, ciò aumenta la spinta mettendo in secondo piano il lato onirico dell'opera Il disco si chiude con l'outro "Esoterical Realms" che ridesta quella vena dolciastra e malinconica apparsa nella traccia iniziale.

Un lavoro particolare che ha bisogno di più ascolti per essere assorbito nella sua interezza e  consigliato a chi ama il filone black che flirta con il dark Metal e il versante pagan.

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