AEVUM – Impressions (Il Palcoscenico Della Mente)

AEVUM – Impressions (Il Palcoscenico Della Mente)

 
Gruppo: Aevum
Titolo: (Il Palcoscenico Della Mente) 
Anno: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: Fuel Records
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TRACKLIST

  1. Palcosenico
  2. Blade's Kiss
  3. Intermezzo
  4. The Battle
  5. Il Lamento Della Ninfa
  6. Impressioni
  7. Lost Soul
  8. To Be Or… To Be
  9. Aevum
  10. Monsters
  11. Adieu A La Scene
DURATA: 57:33
 

Non è cosa semplice muoversi all'interno del territorio delle Metal Opera: ne sanno qualcosa piccoli geni come Tobias Sammett, mente degli Avantasia, e John Schaffer, nel periodo in cui sperimentò con gli Iced Earth un approccio maggiormente teatrale e ricco in un disco —non perfetto ma sottovalutato — che ha per titolo "Horror Show". Non è facile raccontare una o più storie a parole e lo diviene ancor più musicandole; di certo solo per questo tentativo fatto — e più che in parte riuscito — ho intenzione di iniziare rivolgendo commenti positivi al primo lavoro dei torinesi Aevum. "Impressions" è un album che definirei coraggioso ed emotivamente piacevole.

La formazione nostrana, della quale non ho ascoltato le precedenti uscite (gli ep "Celestial Angels" e "Nova Vita"), si è imbarcata in una sfida che in buona parte ha consegnato un risultato soddisfacente: è infatti alquanto apprezzabile il modo in cui il metal operistico-sinfonico proposto si combina con le varie influenze provenienti sia da aree "metallizzate", come quella black e gothic metal, che da situazioni sonore più distanti quali sono la musica elettronica e quella folcloristica (in "Lost Soul" vi è l'uso della cornamusa, mentre in "Monsters" quello della fisarmonica).

Ci sono poi anche altre influenze, ma lascio a voi il compito di ascoltare e approfondire tale questione. È inoltre altrettanto apprezzabile la maniera in cui un paio di brani riescono nell'assimilarle completamente ed esporle in maniera convincente: in tal senso spiccano soprattutto l'incontro fra Epica e Cradle Of Filth che dà vita a "Blade's Kiss", la rivisitazione del classico di Claudio Monteverdi "Il Lamento Della Ninfa" e "To Be Or… To Be", all'interno delle quali la composizione ritmico-melodica della strumentazione e l'intreccio delle voci di Evelyn Moon (pulita e lirica), Richard (pulita e growl) e Hydra (lirica e scream) convive nel migliore dei modi.

La scaletta di "Impressions" non contiene particolari falle, inoltre è indovinato l'uso dei brani posti in qualità d'intro ("Palcoscenico"), intermezzo ("Intermezzo", "Impressioni" e "Aevum") e outro ("Adieu A La Scene"). Se proprio dovessi segnalare un difetto, credo che esso risieda nella prolissità di un paio di episodi ("The Battle" e "Monsters").

La band deve ancora ricercare la struttura ideale, quella formula che le permetta di esprimere correttamente l'alto potenziale in proprio possesso. Al momento riesce a inserire le varie contaminazioni sonore ed escursioni ritmiche, ma non è sempre in grado di sfruttarle sempre a pieno titolo.

Gli Aevum hanno in mano parecchie buone carte da giocare e in futuro — prendendo spunto dalle basi fissate da questo "Impressions", teatralmente convincente e musicalmente ben più che gradevole — potremmo ritrovarli sulla nostra strada ancora più maturi e forti delle scelte fatte. Sono una band in crescita e coloro i quali vanno a nozze con questo tipo di uscite dovrebbe quantomeno dargli la possibilità di allietarne il tempo.

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