AGNOSIS – A Painful Pattern

 
Gruppo: Agnosis
Titolo:  A Painful Pattern
Anno: 2011
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Sito Ufficiale
 
TRACKLIST

  1. The Weight Of Distrust
  2. The Path Of Repeated Failures
  3. Writing By Candlelight
  4. All Your Sins [cover Pentagram]
DURATA: 32:33
 

Il mondo dell'underground è sempre più vasto e credo sia capitato a tutti di trovarsi a contatto con un gruppo di cui non si era mai sentito parlare, ma che si scopre poi essere attivo da un discreto lasso di tempo. Questa volta, per il sottoscritto, è il turno degli Agnosis, band proveniente da New York e formata ormai dieci anni or sono, che ha alle spalle una discografia composta da vari demo, EP, split e un full risalente al 2005, "Zero". A quanto pare, vari cambi di line-up e un temporaneo scioglimento hanno minato la continuità della produzione di questi ragazzi che hanno fatto passare altri sei anni dall'ultima uscita prima di sfornare, alla fine del 2011, l'EP qui discusso, "A Painful Pattern".

A introdurci in questo lavoro (se non contiamo la copertina che ricorda molto uno scenario bukowskiano) è "The Weight Of Distrust", una strumentale costituita da arpeggi angustiati e ritmiche cadenzate su cui si innestano alcuni vaghi accenni Psych, la quale sembra volerci in qualche modo preparare al viaggio in cui ci stiamo addentrando: non ci sarà redenzione e non sarà certo una brillante luce solare a illuminare i nostri passi. I cancelli di questa distopica dimensione vengono spalancati di fronte a noi da "The Path Of Repeated Failures" in cui l'anima Sludge della proposta prende il largo e in cui è impossibile non riconoscere l'influenza di gente come Crowbar, Iron Monkey e Ramesses che ci investirà impietosamente sotto forma di un rigetto continuo e opprimente, un dolore strisciante, infido e acido che tormenta il corpo e la mente. La tensione si accumula e il carico emotivo viene aumentato ancor di più dalla successiva "Writing By Candlelight" in cui tutta la malata sfrontatezza degli EyeHateGod viene contrapposta ad un retrogusto melodico che ci si aspetterebbe di sentire in un disco Death/Doom in stile Nox Aurea. Proprio da questo contrasto tra la ruvidità caustica della voce e del mood di sottofondo e la malinconia quasi rassegnata delle melodie, viene generata quella visione oscura e straziante che trova il suo apice quando, dopo la metà del pezzo, spunta fuori un arpeggio dal gusto terribilmente bethlehemiano e da un momento all'altro ci si aspetta di sentirsi perforare i timpani da uno dei celebri urli di rabbiosa disperazione di Rainer Landfermann. A chiusura del lotto ci viene presentata "All Your Sins" che, dopo un'introduzione fangosa e sinistra, si rivela essere null'altro che una riproposizione del pezzo dei Pentagram contenuto nel loro storico album di debutto. La versione che ci viene proposta dagli Agnosis risulta ancora più rallentata rispetto all'originale in cui erano passaggi neri e atmosfere occulte a fuoriuscire mentre questa volta ci troviamo a fare i conti con una tangibile sensazione di rovina e miseria. Detto tra noi, credo che Liebling & Co. sarebbero soddisfatti di tale interpretazione del loro operato, senza contare il fatto che come ospite alla voce è stato assoldato il buon Dave Sherman, ben conosciuto grazie al suo lavoro, tra gli altri, con Earthride e Spirit Caravan.

"A Painful Pattern", tirando le somme, è un lavoro di ottima qualità: una gradita continuazione per chi conosceva già il gruppo e un'ancor più gradita scoperta (oltre che un input per scavare nel passato) per chi, come il sottoscritto, ancora non aveva avuto il piacere di incrociare questa realtà. Qualunque sia la casistica in cui rientrate, comunque, godetevi appieno questa ennesima, piccola (e interessante) dimostrazione di quanto il Doom sia in periodo di florida attività. Quasi dimenticavo: sia questo disco che il precedente "Hecate" sono reperibili in forma digitale sul sito della band!

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