AKEM MANAH – The Devil Is In All Of You

 
Gruppo: Akem Manah
Titolo: The Devil Is In All Of You
Anno: 2010
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Freak Metal Records
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TRACKLIST

  1. The Black Flame
  2. Apocalypse
  3. A Cold Dark Night
  4. The Haunting Of Saint Luciferi
  5. Satan Calling
  6. Black Water Falls
  7. The Devil Is In All Of You
DURATA: 51:21
 

Gli Akem Manah (da non confondere con la formazione belga omonima) sono dediti al doom-death metal primordiale: americani dell'Oregon, seguono linee musicali semplici e alquanto dirette, concentrandosi sull'apporto atmosferico ricreato da sonorità grevi e testi innegianti a Satana e all'oscurità in genere. Fra le band di riferimento si possano leggere i nomi di Ramesses, Thergothon, Skepticism ed Evoken, ed è proprio da questa fascia di suono che prendono ispirazione, lasciando che il viaggio sia dilatato e sfrutti di frequente ridondanze cicliche, nelle quali s'inserisce una chitarra a intarsiare melodie in sottofondo. Chissà se filosoficamente magari legati alla visione dei Coven (fra i tanti), band di fine anni Sessanta e inizio Settanta che faceva dei testi devoti e indirizzati al credo dell'Angelo Caduto uno dei punti di forza concettuali e un fine al susseguirsi delle note.

I musicisti che danno vita a "The Devil Is In All Of You" sono Dead Nedry (voce e chitarra), Robert Ingraham (basso) e Brian Murray (batteria). Le canzoni in esso contenute hanno avuto un parto lungo, dovuto anche ad alcuni cambi in formazione che hanno rimandato l'uscita del disco, preceduto da alcuni demo rivisti anche più volte (si veda il primo "The Devil", ri-registrato dopo l'abbandono del chitarrista sostituito direttamente da Dead).

L'album è maligno, silente e strisciante, come un serpente si muove basandosi su ritmi lenti, dove la batteria mette a segno un buon lavoro alternando ai vari passaggi sui tom un che di ritualistico/tribale e un incedere sulfureo. Tutto ciò si concretizza al meglio nella terza in scaletta "A Cold Dark Night", apripista per la monolitica e abissale "The Haunting Of Saint Luciferi", fosca come un sentiero notturno inesplorato.

Il percorso tracciato dalla scaletta sembra proprio evocare l'arrivo dell'ultimo giorno da vivere su questa Terra, quell'apocalisse che dovrebbe esortare lo scontro finale fra le forze che governano il Pianeta (non vediamola solo dal punto di vista giudaico), inziando da "The Black Flame" che invoca l'ascesa del "Portatore Di Luce", in attesa di una chiamata che "Satan Calling" cerca di diffondere nel ritornello:

«Satan Calling
Beneath The Earth
Satan Calling
Brainwashing Birth
».

Cosa rimane da fare se non sperare in un reale scontro titanico? Tralasciando l'aspetto devoto, è comunque ora di svegliarsi dagli effetti di un oppiaceo religioso che tiene spesso e volentieri soggiogate le menti: la figura del demonio in genere non è sintomo di ribellione? Chi può dire sia sbagliato seguire una qualsiasi via che vada contro una catena millenaria capace di imbrigliare le menti dei più influenzabili? Del resto una qualsiasi strada è da ritenersi percorribile, saranno poi le motivazioni personali a ritenerla utile o a portare alla decisione di scartarla.

È quasi inevitabile che la marcia che caratterizza i brani sia quindi un'estesa, flemmatica e lancinante sequela di riff e sintetizzatori che non leniscono il pensiero della decadenza all'anima, ma lo accentuano sino a esaltarlo; è così che "Black Water Falls" continua a battere, stavolta con vigore, il terreno già smosso.

La traccia che porta il titolo del disco, consapevolmente inserita nel finale, è l'episodio quantitativamente più massiccio. A livello concettuale invece per quanto semplice esprime un messaggio che punta giocoforza sulla natura umana che istintivamente è portata a godere delle tentazioni. Il ritornello recita in maniera schietta:

The Devil is in all of you,
There is nothing you can do

Sarà vero? Probabilmente una parte oscura risiede in ognuno di noi ed è difficile poterselo negare. Come avviene in natura anch'essa viene nutrita, pur non essendo coscienti di ciò e il viaggio termina con questa verità enunciata dagli Akem Manah.

In conclusione, il lavoro è alquanto piacevole come suoni ed è centrato caratterialmente verso ciò a cui vuole dar voce. Se alcune soluzioni risultano conosciute o scontatelle, si possono anche superare dato che si parla dell'evoluzione di due demo divenuti un album, dove alcuni pezzi hanno ancora l'impronta dei musicisti che hanno abbandonato tale percorso. "The Devil Is In All Of You" insomma si farà apprezzare da chi è appassionato di doom-death e ha il bisogno di perdersi nei meandri della musica che non ha il necessario intento di mostrare finezze tecniche o una ricerca particolare. Se vi ritenete fra questi, l'acquisto e il supporto alla realtà dei tre giovani porterebbe in casa un tassello valido da inserire nella vostra collezione.

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