AKENTRA – Asleep | Aristocrazia Webzine

AKENTRA – Asleep

Informazioni
Gruppo: Akentra
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/akentra
Autore: Mourning

Tracklist
1. Alive
2. Do My Best
3. Gimme Your Gun
4. Asleep
5. New Game
6. Alone
7. Daddy
8. Make Up
9. Just Close Your Eyes
10. Follow Me
11. My Left Foot
12. Twelve

DURATA: 50:50

AKENTRA - Asleep I francesi Akentra sono la risposta transalpina a band quali Lacuna Coil, Delain e certe soluzioni degli americani Evanescence, è un goth/metal a tinte rock quello che domina “Asleep”, che attinge spesso e volentieri dalla corrente nu metal, particolarmente nel riffing delle chitarre che in più di un’occasione rimanda a formazioni quali Disturbed, Drowning Pool, Alter Bridge (ma ve ne potrebbero venire in testa infiniti di nomi con accordature e stile similare) senza puntare il piede sull’acceleratore o assaltare l’ascoltatore come avveniva nei debut album di tali act.
Le chitarre a opera del duo Habib Mas/Thomas Boileux solcano territori conosciuti, già battuti sia per melodia che impostazioni ma sono comunque piacevoli d’ascoltare e si lasciano lo spazio per brevi divagazioni solistiche in episodi come la discreta ballad “Alone”.
Il platter non regala sorprese particolari, è composto da canzoni piuttosto buone con un paio di picchi quali l’opener “Alive”, il doscretp esempio di modern metal conclusivo “Twelve” con l’unica che si discosta lievemente dall’incedere standardizzato del complesso, “New Game”, capace con uno pizzico d’elettronica di ravvivare la situazione.
Inoltre è supportato da una prestazione ritmica ben incassata, sia il bassista Stéphane Rayot che il batterista Steve Tilmant svolgono il compito assegnato loro senza sbavature, e con una Lucia Ferreira che non sfigura se paragonata alla nostrana Cristina Scabbia o a Charlotte Wessels (probabilmente verrò subissato d’insulti dai veri fanboy delle due ma chissene…).
“Asleep” non è di quegli album che segnino la storia di un genere, è però una gradevole compagnia per chi cerca internamente al mondo metallico musica che riesca a star in bilico col “popular” senza esserne del tutto una vittima, se ciò vi sta bene, una possibilità ai ragazzi transalpini degli Akentra dovreste offrirla.