ALASTOR – Waldmark

 
Gruppo: Alastor
Titolo: Waldmark
Anno: 2016
Provenienza: Austria
Etichetta: Wrath Of The Tyrant Records
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TRACKLIST

  1. Old Glacial Lake
  2. Army Of The North
  3. Waldmark
  4. The Battle Of Infernal Hymns
  5. Lord Of The Bohemian Forest
  6. Alpine Obscurity
  7. Fellwood
  8. Longing For The Winter Kingdom
DURATA: 43:21
 

Il black metal è bello. È divertente, catartico, una valvola di sfogo, fa bene all'anima. Però bisogna saperlo fare, e le band fotocopia, purtroppo, in questo come in mille altri generi, cascano nell'abisso dell'indifferenza. Nonostante l'Austria ci abbia abituato a un numero non nutritissimo di gruppi, ma di indiscusso valore (Abigor, Summoning, Amestigon, per dirne qualcuno), la mancanza di caratteristiche salienti è l'annoso problema degli Alastor, che conobbi ormai nove anni fa in occasione di "Noble North" e che, nonostante i cambi di formazione che vedono il solo chitarrista Rambeer ancora alla guida della sua creatura, si portano dietro ancora oggi.

Non c'è niente di sbagliato nei riff freddi e taglienti, nello scream di I.F.S., nei blast beat di Slavetrader, non fosse che siamo nel 2016, gli Alastor non godono di chissà quale status di culto che gli permetta di campare di rendita, e il loro lavoro non è altro che un omaggio al black metal mitteleuropeo della metà degli anni '90, che dal giorno di fondazione della band, l'ormai lontano 1996, non ha conosciuto nessun tipo di modifica o evoluzione. Di quando in quando spunta una vena leggermente più epica ("Fellwood") che instilla un po' di brio nei ritmi da cavalcata generali, ma poco altro lascia il segno.

Le strutture dei brani non brillano per personalità, l'esecuzione nemmeno, e "Waldmark" finisce con l'essere un compitino che strappa la sufficienza perché alla fine al metallo nero gli si vuole bene e l'underground va supportato eccetera eccetera. Però di gruppi e di dischi black, se non proprio l'Austria, è pieno il mondo, e qui non c'è grande bisogno di soffermarsi.

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