ALBA – Ritual

 
Gruppo: Alba
Titolo: Ritual
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Vibrio Cholerae Records / Depressive Illusions Records
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TRACKLIST

  1. Ritual
  2. Kingdom
  3. Mistery
  4. Hidden
  5. Anxiety
  6. Summoning
  7. Crying
  8. Hymn
  9. Spell
  10. Calm
  11. Decay
  12. Calling
DURATA: 44:55
 

Di ritorno da un pellegrinaggio nelle «terre del sogno», anche stavolta il Vostro è alle prese con l'ennesima pubblicazione proveniente dalla Campania. Un po' come il ben più noto Marco "Wolf" Lauro (Gort, Vita Odiosa, Terrorfront e mille fantastiliardi di altre band), attivo nel mondo della musica da lungo tempo, anche il mio compaesano Raffaele Ferrara dei Neve ha diversi progetti collaterali. Oggi andremo a parlare proprio di uno di questi.

Lo stile di "Ritual", demo uscito in formato fisico durante il luglio dello scorso 2017 per la Vibrio Cholerae Records e distribuito dalla Depressive Illusions Records, è semplice, scarno e minimale; a tratti forse un po' troppo. Le scelte dei suoni operate dal Nostro richiamano in una certa misura i Massive Attack come i Goblin e anche — sebbene solo a tratti e molto alla lontana — i Summoning, dipingendo con questa tavolozza di colori acustici panorami lugubri e tenebrosi.

Il tocco, rimanendo nella metafora, lo si potrebbe definire un po' troppo marcato, quasi meccanico, come se la mano che tiene il pennello fosse troppo rigida per evitare di tremare davanti a tanta oscurità. Il primo, unico e, ahimè, troppo grosso intoppo che si rileva all'ascolto, purtroppo, è che le tinte sopracitate sono piuttosto scolorite, mancano di personalità e di decisione, ma sono soprattutto povere di espressività.

Lasciatemi essere tremendamente banale tanto quanto onesto e seguitemi nel seguente paragone: questa proposta dungeon synth, piuttosto che ispirarmi all'azione in un ipotetico gioco di ruolo in stile D&D, mi dà più l'idea di essere stata pensata come sottofondo per uno di quei giochini per PC che uscivano dalle confezioni delle merendine nei primi anni 2000, se non addirittura per una qualche versione primordiale di Doom. Sia ben chiaro: non mi ritengo un esperto di questo tipo di sonorità, tuttavia l'intero contenuto di questa demo (ben dodici tracce, per una durata totale che si aggira intorno ai quarantacinque minuti) mi ha dato davvero questa impressione. Nettamente.

Il fatto che si tratti di una demo, a ogni modo, mi rincuora in una certa misura, perché i progetti (come le persone che li conducono) crescono e maturano (o almeno esiste questa possibilità) e questa prospettiva mi lascia un certo margine di speranza per il futuro del progetto. L'Alba, in fondo, non è forse questo? Non è la grande speranza, la promessa di nuova luce dopo il lungo buio della notte? L'EP "Innocence", successore del «rituale» trattato, in questo senso è davvero rassicurante, poiché è un tangibile esempio di come sia stata avviata una direzione più solida e meno evanescente.

Ahimè, però, tornando a questa demo, non posso fare a meno di rilevare fin troppi errori. "Ritual" è decisamente immaturo, acerbo e, a tratti, sciapido, come allungato con un po' troppa acqua. Il più breve concentrato di «innocenza», tuttavia, lascia ben sperare. Direi di rimanere in attesa della pubblicazione — imminente — del successivo, nonché primo, album del progetto; e che la speranza sia sempre l'ultima a morire!

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