ALLEY – The Weed

ALLEY – The Weed

Informazioni
Gruppo:Alley
Anno:2008
Etichetta:BadMoodMan Music/Solitude Prod
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Duhkha
2. Coldness
3. Dust Layer
4. Hessian Of Rime
5. Fading Fall
6. Jaded Mirrored
7. Days For Gray

DURATA: 01:03:33

La band russALLEY - The Weed a degli Alley è una delle tante realtà che nell’anno passato hanno esordito con un debut album, il loro genere è quel progressive death metal che tanto caro è a gente come gli Opeth.
Sì perchè la formazione prende a piene mani da quest’act rischiando quasi il plagio sotto molti punti di vista, il sound che compone il loro “The Weed” infatti è totalmente debitore allo storico combo di Akerfeldt e soci che la fa da padrone sia nelle scelte più legate alla parte Death, dove sembrano ricordare “Blackwater Park” o “Deliverance”, così come in quelle più alternativo progressive che chiamano in causa le ultime opere “Ghost Reveries” o l’altalenante “Watershed”, solo in brevi sprazzi potreste riscontrare qualcosa di ricollegabile ai Cynic.
E’ vero che mettendolo on air entreremo in un circuito musicale già conosciuto, c’è però da dire che i ragazzi ben rappresentano le creature da cui attingono mancando magari di personalità ma denotando una passione e studio per lo stile non discutibile.
Che sia “Coldness”, “Dust Layer” o “Days For Gray” ad arrivare al vostro orecchio avrete a che fare con brani ben composti ed eseguiti che vi accompagneranno piacevolmente.
Le prove dei singoli non sono perfette perchè anche clonare i maestri non è poi cosa semplice, c’è qualche sbavatura ma nulla di realmente penalizzante, la produzione poi è decisamente adatta alla proposta.
Dato che gli Alley hanno un’anima tipologicamente derivativa, mi auguro vista la loro preparazione tecnico/compositiva magari non in un pieno cambio di rotta ma almeno in un tentativo che metta in risalto i caratteri insiti in questa formazione.
“The Weed” è un album di cui consiglio l’ascolto, non diverrà un pezzo fondamentale della vostra collezione ma è di sicuro gradimento se il genere è nelle vostre corde.

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