Allfather - A Violent Truth | Aristocrazia Webzine

ALLFATHER – A Violent Truth

Gruppo: Allfather
Titolo: A Violent Truth
Anno: 2023
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Poison Soil
  2. Black Lungs
  3. Take Their Eyes
  4. A False Peace
  5. The Hunt Infernal
  6. Cast Off The Cross
DURATA: 27:05

Un mix esplosivo e decisamente convincente di sludge, black metal e hardcore quello proposto dagli inglesi Allfather, arrivati con il qui presente A Violent Truth al terzo full length in otto anni. L’ho visto spammato da qualche parte nei meandri degli svariati gruppi a tema musicale che in molti ci troviamo a seguire sui social e devo dire che la copertina mi ha incuriosito, per questo motivo ho deciso di fare il tentativo: è sicuramente un disco su cui vale la pena spendere due parole.

Gli Allfather sono attualmente con la Rotting Throne Records ma A Violent Truth e la sua scarica di schiaffi concentrata in meno di mezz’ora escono autoprodotti, cinque anni dopo il precedente And All Will Be Desolation — di cui leggo ottimi commenti e che quindi toccherà sicuramente andarsi a recuperare a un certo punto. I vari generi proposti tendono ad emergere con intensità diversa a seconda del brano e non rendono molto semplice il forzare la band in una sola etichetta, tant’è che la descrizione di Instagram recita molto eloquentemente «Too punk for metal, too metal for punk, too few fucks for genres». L’importante è approcciarsi al disco con mentalità aperta e spirito di osservazione, ecco.

A Violent Truth è uno dei tanti figli la cui gestazione è avvenuta durante la pandemia e le tematiche trattate sono quelle dell’oppressione e il «preoccupante strisciare del fascismo contemporaneo», pertanto i sentimenti che intende trasmettere sono rabbia, paura ed esaurimento mentale causati dall’apparente assenza di alcun tipo di speranza, punto di vista sfortunatamente molto attuale e condivisibile. Va menzionato che due brani degli Allfather, “Mouth Of The Beast” e “The Great Destroyer”, sono apparsi rispettivamente nel primo e nel secondo volume della compilation Worldwide Organization of Metalheads Against Nazis, uscite per Blackened Death Records.

“Poison Soil”, il brano d’apertura, è di matrice fondamentalmente hardcore, di quello che apprezzeranno gli amanti degli High On Fire, ma presenta una coda dal sapore molto black metal; stessa cosa vale per il successivo “Black Lungs”, che ci inganna con un’intro più lenta ma in cui percepisco anche dei vaghi, vaghissimi richiami metalcore.

“Take Their Eyes” caccia fuori, nell’ordine, un solo piuttosto black ‘n roll, un rallentamento improvviso e una botta di blast beat che troveremo anche nella ritmicamente molto variegata “The Hunt Infernal”; c’è poi un momento di respiro con la strumentale “A False Peace”. Gli Allfather chiudono A Violent Truth con “Cast Off The Cross”, mia personale preferenza per via della discreta e continua serie di climax che la caratterizzano per tutta la sua durata.

A Violent Truth ci parla di temi spiacevoli in toni altrettanto spiacevoli, brutali e aggressivi, com’è esattamente giusto che sia. La discografia degli Allfather non è per il momento sconfinata ed è quindi piuttosto semplice recuperarla dall’inizio, cosa che sto precisamente per fare. Spero di averti incuriosito a sufficienza da spingerti a fare lo stesso.