ALPHA TIGER – Man Or Machine

 
Gruppo: Alpha Tiger
Titolo:  Man Or Machine
Anno: 2011
Provenienza:  Germania
Etichetta: Sonic Attack Records
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TRACKLIST

  1. Starriders
  2. Martyr's Paradise
  3. Crimson Desert
  4. When Autumn Leaves Fall
  5. Against The Time
  6. Man Or Machine
  7. Karma
  8. Exit: Night
  9. Black Star Pariah
DURATA: 54:55
 

La nuova ondata di band heavy metal che ha sommerso il mercato ha portato linfa vitale allo stile classico seguendo le orme dei grandi e dimostrando di possederne le capacità. A questa schiera di gruppi si possono adesso aggiungere i teutonici Alpha Tiger.

La band nata da ciò che erano i Satin Black (sotto tale nome avevano rilasciato nel 2008 "Harlequin") ed entrati a far parte della Sonic Attack, etichetta che vede al comando il signor Karl Walterbach, uno che ha fatto la storia del metal, ricordate i tempi della Noise Records con Helloween e Kreator? Esatto, proprio lui. Quest'etichetta a quanto sembra concentrerà gli sforzi sfruttando ampiamente le risorse della rete e le sezioni download affiancando il prodotto in formato fisico, ci si aggiorna nel tentativo di non perdere botta, cosa più che normale.

Torniamo dunque a parlare di questi cinque tedeschi, il 2011 è per loro l'anno del debutto "Man Or Machine" e ciò che ci viene offerto in pasto è una salutare prova di heavy/power che si rifà chiaramente al periodo anni Ottanta dei primi anni Novanta. Le influenze sono fra le più disparate, si va dagli Iron Maiden ai Fates Warning, dagli Helloween agli Steel Prophet riuscendo a tenere ancorato l'ascoltatore grazie in primis alla buonissima prova dietro il microfono di Stephan Dietrich.

Il ragazzo sale di nota particolarmente bene, possiede una più che discreta qualità nel modulare la voce tendendo come unica pecca a puntare nelle chiusure con sin troppa frequenza a quell'urletto finale, che fa tanto Kiske, sulla lunga distanza ne monotonizza lievemente la prestazione.

Musicalmente ci troviamo fra le mani un album che si fa apprezzare per un lavoro chitarristico che in più di un'occassione non sarà lontano dal rimembrare i fasti delle  Zucche di Amburgo sia in fase di riffing (fate caso alle sei corde gemelle che si affrontano in "Against The Time") che in quella solistica, che rivela di possedere quelle fasi Maiden che fa sempre piacere metter su ("When Autumn Leaves Fall"), seppur il déjà vu sia dietro l'angolo ("Exit: Night"), oltre a una o due hit che fanno la differenza ("Crimson Desert" e "Man Or Machine"). Il piatto è servito.

Per essere un debutto "Man Or Machine" è un buon disco, genuino e alquanto sentito, difficile chiedere originalità a chi si cimenta in questo stile, è però più che intrigante vedere come leve giovani siano pronte e vogliose di far rivivere quel passato mai dimenticato e agli amanti dell'heavy non potrà di certo dispiacere farli girare nel lettore.

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