AMMONAL – Beginning The End Of Everything

Informazioni
Gruppo: Ammonal
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Autore: Mourning

Tracklist
1. Beginning The End Of Everything
2. Final War
3. Doctrine Of Submission
4. I Bleed
5. Fuckin’ Blues
6. You’ll Never See, You’ll Never Know

DURATA: 34:56

Il mare del death metal melodico è sempre più intasato, il numero degli act che si cimentano è in vertiginoso aumento e il ritagliarsi un posto anche piccolo non è più cosa così semplice.
Servono qualità, una resa sonora importante e seppur l’ispirazione è ormai una dote quasi del tutto scomparsa almeno si richiede di ripercorrere le orme già segnate in maniera consona, in tanti ci provano e in troppi deludono.
I nostrani Ammonal si sono imbarcati in quest’avventura e i buoni propositi non mancano, le influenze sono molteplici: In Flames, Dark Tranquillity, accenni dei Children Of Bodom, sinfonicità rievocante i Zonaria e in parte ricordano band sottovalutate e non più in attività come i tedeschi Fall Of Serenity e gli olandesi Callenish Circle.
Un bel miscuglio direte voi? Direi proprio di sì, e per quanto le realtà abbiano in comune l’appartenenza al filone melodico non si possono definire similari ma decisamente non uguali, il che è già un problema ricollegarne i pezzi.
I sei brani che formano “Beginning The End Of Everything” mostrano da parte degli Ammonal una conoscenza approfondita del genere così come il puntare sul lato più catchy e fruibile dello stile, i ragazzi ci sanno decisamente fare con gli strumenti e, fra cambi di tempo e sfuriate vere e proprie, trovano pure come inserire una sessione di ska in “Doctrine Of Submission” e un’impronta rock/blues seventies in “Fuck’n’Blues”.
Le cose migliori le hanno fatte nella fase di composizione/strutturazione dei pezzi che scivolano via bene, senza intoppi conditi da assoli ben congeniati ed eseguiti, il suono pulito e frizzante poi, è l’arma in più in seno al lavoro, forse un po’ troppo frizzante, però, anche quando avrebbe bisogno di toni più grevi soprattutto in quelle parti dove la band innesta dei solchi profondi che andrebbero acuite con un inasprimento netto risulta dolciastro.
La premessa iniziale non vi porti fuori strada, la formazione è sì altamente derivativa ma riesce al tempo stesso a imporsi con scelte rischiose ma inquadrate come quelle citate antecedentemente che caratterizzano la proposta.
Vi sono quindi logica e follia dedite a regolare le azioni che danno vita a “Beginning The End Of Everything”.
I quasi trentacinque minuti scorrono divertenti, esagitati, incazzati come nell’occasione della conclusiva “You’ll Never See, You’ll Never Know” che ci regala una buona dose di violenza inframezzata da un chorus catchy e fanno sperare più che positivamente per le sorti future del combo.
Attendendo il primo full della band v’invito a visitare lo space www.myspace.com/ammonalmetal e a far la loro conoscenza, segnatevi questo nome e se tutto va come deve andare (e glielo auguro vivamente) ne sentiremo parlare!

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