<0>>0< - Kaleidoscopic Black Depression

Informazioni
Gruppo: <0>>0<
Titolo: Kaleidoscopic Black Depression
Anno: 2010
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Facebook
Autore: M1

Tracklist
1. Nebular Death
2. Black Stellar Depression
3. Abysmall Travel
4. Fourth Dimension Of My Broken Mind
5. Cosmic Overload
6. Escape From Life On Earth

DURATA: 37:01

&lt;0&gt;&gt;0&lt; - Kaleidoscopic Black Depression Sul finire dell'anno torno a occuparmi di una demo (in realtà del 2010), dopo Ak-11 e Rise Of Malice è il turno del progetto di <0>>0< che porta il nome dello stesso factotum e prende le mosse dal black metal più grezzo e sporco (non per nulla la breve presentazione in mio possesso cita la scena francese come influenza primigenia), muovendosi verso atmosfere cosmiche anche grazie al contributo di synth gelidi.

"Kaleidoscopic Black Depression" racchiude le primissime composizioni della one-man band che per generare questo senso di depressione si affida a un vero caleidoscopio di sonorità. "Nebular Death" valorizza la semplicità come principio cardine del black metal, con lo scream filtrato a lacerare le nostre orecchie che si adagia su un contesto sonoro lo-fi, mentre i rallentamenti centrali "omaggiano" il maestro Burzum. "Black Stellar Depression" invece sposta le coordinate del metallo nero in direzione di quel post rock / shoegaze molto in voga oggi, fatto di bordate di feedback e sensazioni prettamente sognanti ma <0>>0< rifugge qualunque velleità "commerciale" o di facile presa, tanto che la prova vocale resta sprezzante e l'atmosfera annerita. Terzo giro e terzo "pezzettino" di vetro con diversa sfumatura che si rivela al mio occhio, "Abysmall Travel" è una traccia ambient / noise molto semplice che sinceramente non mi ha convinto molto, l'ho trovata infatti eccessivamente minimale e spoglia in proporzione alla sua durata (otto minuti), piuttosto oscura e misteriosa quindi poco in linea con le sensazioni di sofferenza e malessere espresse in precedenza; c'è da dire però che queste sonorità così "pure" mi risultano parecchio ostiche.

Nonostante "Fourth Dimension Of My Broken Mind" mi porti alla mente per qualche istante iniziale i primissimi Dimmu Borgir, non voglio fuorviarvi con le associazioni mentali del mio cervello. Il nome adatto a orientarvi potrebbe infatti essere quello di ColdWorld per i caratteri di gelo e malinconia impressi, pur non avendo a che fare con una copia, o peggio un plagio, di quel gioiellino che risponde al nome di "Melancholie²", date anche le tastiere meno presenti in primo piano. Ovviamente <0>>0< non si trova ancora su quei livelli, però "Kaleidoscopic Black Depression" è un biglietto da visita interessante, che lascia aperte strade diverse per il futuro ma tutte quante degne di essere tenute in considerazione. Inoltre il Nostro sembra maneggiare bene la materia sonora, rendendo ogni elemento funzionale all'affresco complessivo, ad esempio l'approccio lo-fi non è una mera ostentazione "fumosa" e la batteria, per quanto mostri un po' la corda nei frangenti più accelerati come la cruda "Escape From Life On Earth" (è stata registrata con un solo microfono), viene saggiamente tenuta in seconda piano.

Non so quindi quale sarà il preciso percorso futuro di <0>>0<, ciò nonostante sono certo varrà la pena non perdere di vista il ragazzo e la sua produzione musicale, sperando di poter recuperare in formato fisico le prossime uscite.

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