ANABIOZ – …To Light [Mourning]

Informazioni
Gruppo: Anabioz
Anno: 2010
Etichetta: Irond Records
Contatti: myspace.com/anabioz
Autore: Mourning

Tracklist
1. …To Light
2. Good Ale, Strong Ale
3. There The River Sings
4. Brotherhearts
5. Fires Of War
6. За Стеной Снегов
7. Hunt For Hunter
8. Demon’s Circle
9. Voice Of The North
10. Родная Сторона
11. Feeling The Rain…

DURATA: 01:02:19

ANABIOZ - ...To Light [Mourning] Nati musicalmente nel 2003, i russi Anabioz diedero dapprima importanza alla visibilità live partecipando a festival che permisero loro di condividere il palco con band di alto livello fra i quali: Suffocation, Vader, Immolation, Tiamat e Benediction.
Come avrete notato molti degli act citati appartengono al panorama death metal, in effetti l’estrazione di base della formazione è da lì che prende la spinta e la vivacità per dar vita a un doom/death che accomuna parti progressive ad altre di derivazione folk.
In questo 2010 è stato rilasciato il secondo album “…To Light” naturale successore, a quanto pare anche dal punto di vista tematico, del debutto “Through Darkness”, lo schema usato per la composizione dei brani è di quelli che si conoscono, non prestampati ma si nota sin da subito che le accoppiate fra riff serrati e atmosfere, voci pulite e growl siano compilate seguendo canoni non innovativi.
Eppure il disco in questione risulta ben orchestrato, la parte folkish viene accentuata dalle aperture acustiche e dalle intrusioni di violino che serpeggiano di tanto in tanto nelle composizioni, vi sia d’esempio “There The River Sings”.
Le tracce sono vitali e condite di quella natura silvestre che il celtico è adibito a elevare da semplice orpello a presenza caratterizzante del sound, non aspettatevi però la solennità dei Mael Mordha, l’aspetto fornito alle canzoni è per lo più similare a un racconto, di quelli che si narrano intorno al fuoco.
Quando picchiano lo fanno eccome, ascoltando una “Fires Of War” vi accorgerete di come la vena death sia di frequente accompagnata da forti venature thrash mostrandosi non solo nel ruolo d’appoggio, ma sorreggendo invece la quasi la totalità del muro sonoro costruitovi su.
La formazione è dotata di una più che una discreta tecnica messa ak servizio dei pezzi, nascono così episodi interessanti come “Brotherhearts” e “Voice Of The North”, giocando con le stesse carte ma incastrate in maniera diversa ne variano lo svolgimento senza dover stravolgere o deformare un modo di comporre che porta a casa dei risultati più che soddisfacenti.
La produzione di “…To Light” è di quelle accurate, il basso trova i suoi spazi e i volumi sono più o meno regolati a dovere, la prestazione complessiva poi non richiama lamentele particolari se non deja vù di rimando e vorrei vedere a chi non capita ai giorni nostri?
La fortuna di quest’album è di non cadere nell’ostentazione gothic, avendo in sé una voce tendente al lirico come quella di Olga il rischio di ritrovarsi l’ennesimo platter con la donna che esegue gorgheggi inutili poteva scapparci, pericolo scampato.
Chi segue la scena musicale est europea di formazioni come Arkona, Fferyllt e Alkonost si troverà a proprio agio ascoltando l’ultimo lavoro degli Anabioz.

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