ANAGRAM TO ANNA – God, Me & Monsters | Aristocrazia Webzine

ANAGRAM TO ANNA – God, Me & Monsters

 
Gruppo: Anagram To Anna
Titolo:  God, Me & Monsters
Anno: 2013
Provenienza:   Ucraina
Etichetta: Visceral Laments
Contatti: Sito web
 
TRACKLIST

  1. Obscure Me
  2. Inside Our Graves, The Silent Whisper
  3. The Perverted Consciousness
  4. Dogs Soul Carnival
  5. He Thought He Was God
  6. Light That Deceived Me
  7. Finally They Came
DURATA: 56:41
 

Gli Anagram To Anna sono la prima band entrata a far parte del roster della Visceral Laments, sotto-etichetta costola della più navigata Endless Winter, dedita a produrre album che appartengono al mondo doom, ma non di natura funeral o estrema in genere. Il duo ucraino formato da Anna (voce, tastiere e flauto) e Aleksandr (chitarra e basso) debutta con "God, Me & Monsters": una prestazione ascrivibile internamente al filone sinfonico, tuttavia ben lontana dall'esternare le proprie sensazioni tramite voluttuosi gorgheggi vocali e soluzioni zuccherose o particolarmente voluminose nelle costruzioni tanto di moda odiernamente; pensate agli Epica, ultimi Tristania o ai Within Temptation.

Il suono è distante da qualsiasi forma di strumentalizzazione commerciale, al contrario è costantemente cupo, pesante e in varie circostanze si ha l'impressione che il feeling rilasciato dai pezzi sia similare a quello insito in progetti in cui il cadere verticalmente verso il vuoto trascinati da più ombre è una costante; un po' come avviene nelle canzoni di Leandra (Ophelia Dax) o Emilie Autumn. La band si muove su di un territorio discretamente vasto, alternando frangenti eterei ad altri che pare vogliano schiacciare la speranza, passandole sopra come un rullo compressore, e altri ancora nei quali la malinconia si pone in rilievo assumendo connotazioni grigiastre non così fitte, grazie all'uso della strumentazione extra-metal (flauto, violino e violoncello, probabilmente programmati) che la rende maggiormente languida. Su tali basi poi si va a poggiare il cantato di Anna, alle volte delicato e obliante, altre enfatico e ammaliante.

"God, Me & Monsters" è un album discretamente maturo e le canzoni che ne compongono la parte iniziale e centrale ("Inside Our Graves, The Silent Whisper", "The Perverted Consciousness", "Dog Soul Carnival" e "He Thought He Was God") confermano tale impressione, resta però da capire il perché odiernamente si tenda spesso ad allungare il brodo più del dovuto (come capita a esempio nella traccia conclusiva "Finally They Came") e soprattutto c'è da comprendere quale sia la reale direzione da intraprendere. Per quanto sia apprezzabile la mutazione in corsa, facendo fluire l'animo darkwave nelle composizioni, esso non è stato ancora del tutto assimilato, lasciando così alcuni sprazzi d'incertezza.

Tirando le somme, si può dire che sia gli Anagram To Anna che la loro etichetta abbiano mosso bene i primi passi e nell'attesa di vedere e ascoltare ciò che sapranno produrre in futuro, non rimane che tenerli d'occhio.