ANAMNESI – Anamnesi

 
Gruppo: Anamnesi
Titolo:  Anamnesi
Anno: 2010
Provenienza:  Italia
Etichetta: Naturmacht Productions
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TRACKLIST

  1. Anima Al Fronte
  2. Ombre
  3. La Via Degri Eserciti
  4. Ora…È Sempre (L'Immortale)
  5. 1919
  6. Orizzonte Del Pensiero
  7. Attesa Rinascita
  8. Le Ali Della Trascendenza
  9. Accompagnato Dagli Spiriti
  10. Legionari Dell' Orsa Maggiore
  11. Outro
DURATA: 49:20
 

Il progetto Anamnesi nasce dalla volontà del musicista Anamnesi (già conosciuto come batterista dei Simulacro) per dare libero sfogo alla propria personalità e linea di pensiero, pronta a rianimare contro la stupidità dell'ossessivo desiderio di modernità, per la religione e un processo che nell'evolvere ci sta portando a distruggere la nostra madre Terra (mi ricorda Argento?).

Il recupero delle tradizioni e del vissuto naturalistico dovrebbe risollevare una situazione così nera? L'artista sardo non è sicuramente il primo che percorre questo percorso filosofico-stilistico, la rappresentazione del genere che incarna l'essenza del ragionamento esposto dà alla luce un raw black intervallato da inserti ambient e acustici, parlare però di ambient è assai difficile se non per sparuti sprazzi, non è di sicuro un disco di stampo burzumiano di ultima era o un discepolo dei Darkspace, ci sono velocità, riff taglienti, discrete partiture melodiche e poi gli attimi che fanno la differenza in positivo vedasi la chitarra acustica soffusa del breve strumentale "Ombre" e l'enfatizzare il finale in crescendo di "Ora… E' Sempre (L'Immortale)" con la voce tratta direttamente dall'opera cinematografica di Werner Herzog "Nosferatu: Phantom Der Nacht", quale figura meglio del vampiro icona della non vita che scorre priva di tempo poteva esser più adatta a incarnare tal pensiero?

Il disco fila via alternando sequenze chiaro-scure, momenti di lucidità e cadute repentine nel déjà vu che lo collegano a tanti troppi nomi già in circolazione, eppure quando si trova costretto ad attraversare le lande più recondite e isolate, come avviene nella placida e decadente quiete di "1919", o immerge la propria essenza nel ricercare una via diversa a cui rivolgere lo sguardo perlustrando con la mente ciò che vi è intorno, cosa che si realizza in "Orizzonte Del Pensiero", l'andare si risolleva acquistando sostanza.

Ciò che penalizza "Anamnesi" è una produzione un po' troppo etereogenea e dei sintetizzatori che quando fanno la loro comparsa in "Accompagnato Dagli Spiriti" e "Outro" risultano essere privi dell'efficacia adeguata a svolgere il compito assegnato loro, intensi sì, pure scontati ahimè.

È un primo passo non del tutto riuscito, Anamnesi ha intrapreso una strada difficile, ma che se elaborata con cura e costanza nella ricerca del particolare potrebbe fargli togliere più d'una soddisfazione. Le atmosfere sono dalla sua parte, la sezione strumentale ha invece bisogno di una registrata che porti vigore e un pizzico di spirito proprio.

Detto ciò vi consiglio di offrire l'orecchio al musicista nostrano, concedetegli la possibilità di far la vostra conoscenza, il suo operato non dispiace e la bontà in esso contenuta affiorerà con l'aumentare dei giri nello stereo.

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