ANCIENT SPHERES – In Conspiracy With The Night

 
Gruppo: Ancient Spheres
Titolo: In Conspiracy With The Night
Anno: 2015
Provenienza: Costa Rica
Etichetta: Satanath Records / More Hate Productions
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TRACKLIST

  1. Enchantment Of The Night
  2. Invoking Darkness
  3. A Tale Told Two Thousand Times
  4. Ethereal
  5. Emperors Of The Night
  6. The Sign
  7. My Ancient Spirits
  8. Slaughters
  9. The Old Forest
  10. Cold And Dead Stone
  11. In Solitude I Die
  12. Lord Of The Morbid Ritual [traccia bonus]
  13. Chaos Compass [traccia bonus]
  14. Serkes [traccia bonus]
  15. Sands Of Oblivion [traccia bonus]
DURATA: 77:09
 

Siete pronti a una indigestione di black metal costaricano? "In Conspiracy With The Night" è il secondo album degli Ancient Spheres, formazione nata nel 2010, connazionale degli Alastor Sanguinary Embryo (ospitati su queste stesse pagine un anno fa) e che prende il nome dalle misteriose sfere di pietra ritrovate nel sud del Paese, patrimonio dell'Unesco. Questi settantasette minuti rilasciati nel 2015 sono offerti da Satanath Records e More Hate Productions.

Abbiamo a che fare con un black metal graffiante in stile old school, accompagnato da uno screaming strozzato e arcigno molto incisivo e con un basso sferzante, ma che lascia spazio pure a inserimenti melodici taglienti di scuola svedese. L'ex terzetto, oggi one man band, si trova a proprio agio quando le ritmiche si fanno incalzanti, tuttavia non manca di frenare la propria corsa in "Ethereal", "The OId Forest" e "In Solitude I Die", nelle quali emergono sentori doom.

Per spiccare all'interno di un genere così fortemente codificato e sviscerato è necessario che ogni dettaglio sia al proprio posto, dopodiché serve una buona vena compositiva. Sul primo punto i Costaricani si ritrovano pesantemente penalizzati dalla batteria, carente per suoni e soluzioni adottate, priva di mordente e spinta, in quanto il musicista designato Raymondsz è stato licenziato prima della registrazioni, perciò immagino sia stata utilizzata una drum machine. Circa il secondo punto invece i Nostri si sono complicati la vita da soli, costruendo una scaletta infinita, che aggiunge pure quattro brani bonus (tratti dall'ep "Under The Spell Of The Spheres") all'ora scarsa di durata dell'album: di conseguenza le buone intuizioni sparse qua e là non sono sufficienti a sostenere l'enorme flusso sonoro, facendo abbassare le quotazioni del disco. Come scritto di recente anche per gli Aornos, spesso meno è meglio.

Tirando le somme, gli Ancient Spheres hanno parecchi margini di miglioramento facilmente raggiungibili, quindi mi auguro lavorino sodo sui punti critici indicati, a patto che Adolfo Bejarano riesca a trovare validi compagni di avventura. Al momento con "In Conspiracy With The Night" sono da prendere a piccole dosi e personalmente consiglio la traccia iniziale "Invoking Darkness". Nel caso non crediate al sottoscritto o siate curiosi, fate un salto sulla pagina Bandcamp della Satanath.

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