ANGER WITHOUT REASON – Rage | Aristocrazia Webzine

ANGER WITHOUT REASON – Rage

Informazioni
Gruppo: Anger Without Reason
Anno: 2009
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/angerwithoutreason1
Autore: Mourning

Tracklist
1. Burned Clean
2. Same Old Story
3. Citadel Of Power
4. Stolen From The Inside
5. Anger Without Reason
6. Gods Are For Children
7. Peace In Hell
8. Forcefeed
9. Credo
10. By Your Own Judgement
11. The Hourglass Never Turned
12. Wake Up
13. Backlash
14. Genetics
15. Into The Light
16. Rage

DURATA: 53:11

ANGER WITHOUT REASON - Rage Nasce nell’aprile 2009 l’avventura musicale degli inglesi Anger Without Reason e sono subito pronti e scattanti nel dar vita al primo lavoro ufficiale “Rage”.
Seppur sembri una mossa affrettata e comunque abbastanza comune ai giorni nostri, c’è da premettere che la formazione composta da Fraser (basso/voce), Dave (chitarra), Abbo (basso) e Smuddy (Batteria) è di quelle che pur avendo un monicker nuovo di pacca nasconde in realtà musicisti attivi nell’underground nazionale ormai da una vita, avendo avuto trascorsi nella band anni Ottanta Retaliate e in quella anni Novanta dei Deadlock.
Non è quindi l’esperienza che manca ed è stata acquisita nell’unico modo possibile, con la gavetta, quella che si fa suonando il più possibile live, cosa che li ha portati a condividere il palco con grandi act quali Amebix, Gbh, Uk Subs e Wolfsbane, anche se dichiarano d’aver vissuto on stage esperienze con qualsiasi tipo di artisti al fianco, dal death metaller all’indie rocker.
Le sedici tracce del disco ci presentano un thrash/core arrembante e spesso al limite con l’hardcore (e non parlo di roba in stile Hatebreed ma sulla scia dei nostrani Raw Power per intenderci), sono brani veloci, compatti dove il basso è figura prominente pompando e facendosi sentire alla grande, gli Slayer quanto i D.R.I., i conterranei Hellbastard e alcuni dei nomi citati in antecedenza sono dei buoni punti di riferimento per entrare in contatto con la proposta degli Anger Withour Reason.
Pezzi che di frequente hanno strutture ben congegnate e non proprio lineari, arrembanti e che sembrano studiate appositamente per rendere al meglio su di un palco, hanno la giusta propensione allo scapocciamento alternando nella miscela la quantità della radice sonora, troverete quindi soluzioni che faranno pendere l’ago della bilancia a favore dell’hardcore punk in una canzone per poi rovesciare la soluzione nella seguente dal piglio spiccamente thrash come avviene a esempio nell’accoppiata che vede succedersi dapprima “God Are For Children” e in seconda battuta “Peace In Hell”.
Gli Anger Without Reason sono fortunatamente ancorati a quella mentalità underground di una volta, quella che ti permette di essere vero e genuino nel sound, ad orecchio ascoltando la tracklist che scorre si percepisce come la passione e vitalità degli eighties siano ancora integre nel modo in cui si approcciano al genere, stessa storia avviene leggendo i testi pregni di quella ribellione a un sistema sociale che non va con frasi schiette e di protesta sensata che per lo più viene rappresentata in note utilizzando toni minacciosi e grevi.
Con “Credo”, una delle cinque tracce inserite nel lavoro risalente al demo dei Deadlock “The Way It Is”, raggiungono uno degli apici che verrà bissato in “By Your Own Judgement” darkeggiante in alcuni frangenti (provenendo dalla terra di Albione stranamente avevo pensato ai Bauhaus ma sembra più una vena ricollegabile ai primissimi Christian Death di “Only Theater Of Pain”), avevano già tirato fuori una “Anger Without Reason” solida come un mattone, si ascolterà la bella apertura di basso metallico in primo piano in una “The Hourglass Never Turned” scatenata, “Wake Up” e “Genetics” condite da una più che piacevole fase solistica sino a giungere sul finire a “Rage” che percorrendo una strada conosciuta ma ben fatta porta a conclusione il lavoro.
Il platter gira e rigira nello stereo da giorni, si attende il momento in cui non ci siano presenze in casa per alzare ancor di più il volume evitando qualsiasi discussione di sorta, già perchè i brani vanno goduti a volume rigorosamente pompato, come non farsi prendere da una minacciosa “Into The Light” ossessiva e pulsante dall’inizio all’ultima nota scoccata?
La produzione da sicuramente una mano dato che pur essendo non proprio pulita (ed è così che deve essere) rende intellegibile all’ascolto tutta la sezione strumentale, Fraser dal canto suo con la voce fa quello che si chiede a un cantante dello stile, esser presente sul pezzo, metterci cuore ed evitare le carrellate da baraccone happy music.
In definitiva se non siete a conoscenza che il thrash/core sia una cosa seria, nessuno dei nomi citati rientra nei vostri ascolti e il massimo del cool per voi sono i Municipal Waste allora la differenziata avrà sempre un suo perché, mettete di lato la plastica per un attimo e godetevi un po’ di genuina attitudine, vi si potrebbe aprire un mondo davanti con tanto di conseguente voglia (lo so, sarebbe un miracolo dato il parassitismo di molti oggi) d’andare a cercare i padri che han dato via al movimento.
Spero vivamente che un disco come “Rage” degli Anger Without Reason possa esservi d’aiuto in tal senso, comunque anche se non lo fosse avreste messo nel lettore un album come si deve e male alle vostre orecchie non può fare di certo.