ANIMA DAMNATA – Nefarious Seed Grows To Bring Forth Supremacy Of The Beast

 
Gruppo: Anima Damnata
Titolo:  Nefarious Seed Grows To Bring Forth Supremacy Of The Beast
Anno: 2017
Provenienza:   Polonia
Etichetta: Godz Ov War Productions
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TRACKLIST

  1. The Promethean Blood
  2. Praise The Fall Of God
  3. Uprising Lucifer
  4. Through Abomination 'Till Ecstasy
  5. I Hail His Name
  6. Your Life Is Cursed
  7. Numinous Ascension Into A Black Hole
  8. His Light Shines Upon Me
  9. Blend Into Satan
  10. Void Of The Abyss
DURATA: 41:16
 

Lettori di Aristocrazia, vi porgo le mie scuse. Quando si tratta di recensire un album di metal estremo, è normale utilizzare termini come «violenza» o «caos», costringendomi a riciclare più volte lo stesso frasario per parlare di album diversi. A mio parere ciò finisce per indebolire la forza che certe espressioni emanano, annoiandovi ogni volta che vi ritrovate a leggere quanto la musica contenuta in un determinato disco sia «violenta», «spaccaossa» e via con altre espressioni di rito.

Penso sia probabilmente la stessa cosa dal punto di vista dell'ascoltatore: se state leggendo di un disco come "Nefarious Seeds Grows To Bring Forth Supremacy Of The Beast" degli Anima Damnata, mi è automatico pensare che abbiate già alle spalle almeno una buona fetta di classici del death e del black metal. Di conseguenza, immagino che la furia contenuta in questi lavori a noi cari sarà per voi pane quotidiano, almeno quanto lo è per me, e che ciò metta in difficoltà la band che cerca di sorprenderci facendo leva sulla pura potenza.

Questo preambolo per confessarvi che, potessi tornare indietro ora che ho ascoltato "Nefarious Seeds Grows To Bring Forth Supremacy Of The Beast" (un disco dal titolo così lungo da non stare per intero nemmeno sulla costina), smorzerei le mie affermazioni riguardo buona parte degli altri album, definendoli «abbastanza violenti», «piuttosto caotici», eccetera. Tutto ciò per far sì che queste parole a noi tanto care non perdano di significato, una volta usate nel pieno del loro potenziale, come sarebbe il caso di ognuna di queste dieci tracce.

I cenni biografici degli Anima Damnata possono raccontarmi quanto vogliono di una band ferma da dieci anni, ma vi assicuro che ciò che sento non è l'opera di chi sta cercando di ripartire o che fa fatica a decollare come è tipico dei ritorni dopo un periodo di pausa. Quella che traspare da brani come l'indiavolato "Uprising Lucifer", per citarne uno, è una nerissima macchina da guerra sfamata unicamente dalla propria furia, che sembra non possa mai fermarsi.

Sin dall'iniziale "The Promethean Blood", noterete violenza senza paragoni, asfissiante anche nei momenti più trascinanti e ritmati, i ringhi malefici di Archangel Of Evil Spells, Morbid Priest Of Arcane Perfection Vel Necrosodom (conosciuto solamente come Necrosodom, ex-Azarath tra gli altri) e un andamento erratico fatto di cambi di tempo repentini a velocità da far impallidire. Quest'ultima caratteristica è così folle da aver spinto i miei colleghi a scomodare il capolavoro "None So Vile" dei Cryptopsy per chiarire come sono strutturati i brani: il confronto avrebbe senso, specie se alla band canadese levassimo l'approccio più cerebrale e propriamente technical, e lo sostituissimo con la pura devozione verso il male e un maggiore gusto per l'orecchiabilità oscura di certe soluzioni.

Ora mi toccherà sputare fuori frasi come «non è un disco per tutti» o far notare che questo è un lavoro per gli amanti dell'estremo, ma sono cose che sapete già, no?

Per me, "Nefarious Seeds Grows To Bring Forth Supremacy Of The Beast" rappresenta una delle migliori uscite di quest'anno. Il fatto che sia stato pubblicato così tardi mi mette in difficoltà: ormai non riesco più a rimuoverlo dallo stereo. Gli Anima Damnata dovrebbero essere scoperti da ogni adoratore della velocità, della potenza e del male nel senso più letterale di questi termini.

 

 

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